Rapporto sui risultati
Consultazione 2018/1: Legge federale sulle competenze di concludere, modificare e denunciare trattati internazionali · 7 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 3Fedlex · Rapporto sui risultati
erodere le competenze del Consiglio federale. TG si chiede quale sia il valore aggiunto di un progetto che solleverebbe alcune nuove questioni. L’UDC teme un indebolimento della democrazia diretta; ritiene più ragionevole che la denuncia e la rinegoziazione di trattati internazionali siano attuate mediante iniziative popolari.
Alcuni governi cantonali non vogliono esprimersi sulla ripartizione di competenze fra organi federali (FR, VD, GE). ZH ed economiesuisse mettono in discussione l’importanza pratica del problema. economiesuisse è convinta che il Governo federale debba disporre del più ampio margine di manovra per condurre una politica economica estera efficace, anche se non si dice contraria all’impostazione della modifica legislativa.
3 Disciplinare a livello legislativo o costituzionale
28 partecipanti si sono espressi sull’alternativa tra collocare il nuovo disciplinamento nella Costituzione oppure a livello di legge. Per 16 si deve chiaramente procedere a livello di legge. Quattro hanno esplicitamente dichiarato che è sufficiente emanare il disciplinamento a livello di legge e che si può rinunciare a modificare la Costituzione (SZ, ZG, BDP, PVL). Sei governi cantonali (NW, ZG, SH, SG, TI, NE), tre partiti (PPD, PLR, PS) e tre organizzazioni (USAM, UCS, SGA-ASPE) appoggiano espressamente le «previste modifiche legislative» (SG) (NE: «ci dichiariamo favorevoli al progetto così come presentato») e lasciano così implicitamente intendere che non ritengono necessaria una modifica della Costituzione.
I partecipanti che non ritengono necessaria una modifica della Costituzione rilevano che quest'ultima contiene già disposizioni che prevedono la necessità di approvare o sottoporre per approvazione i trattati internazionali. La Costituzione non si limita a disciplinare la
conclusione di trattati, per cui le disposizioni si applicano anche alla loro denuncia o modifica. Il PVL ritiene tuttavia ragionevole, alla prossima occasione, armonizzare le disposizioni costituzionali con il progetto.
Sei partecipanti sono del parere che una modifica costituzionale sia assolutamente
necessaria. Fra questi BE e AI, che auspicano un disciplinamento come quello proposto nel progetto della CIP. Anche TG sottolinea la necessità di una modifica costituzionale,
opponendosi in generale a un disciplinamento a livello di legge. Favorevoli a una modifica costituzionale sono anche FR, VD e GE, che non si esprimono in merito al contenuto del disciplinamento proposto dalla CIP.
Sei altri partecipanti chiedono di valutare più approfonditamente se sia necessario modificare la Costituzione: si tratta di ZH, LU ed economiesuisse, che si sono espressi in modo neutrale sul contenuto del progetto, e di SH, AR, GR, che invece approvano il progetto.
I partecipanti che chiedono una modifica costituzionale sostengono che la questione
fondamentale è la ripartizione delle competenze fra Parlamento e Governo. Questioni di questa portata dovrebbero essere disciplinate a livello costituzionale. L’attuale Costituzione infatti non si esprime chiaramente sulla questione della competenza per la denuncia di trattati internazionali. ZH chiede un parere per chiarire la questione costituzionale. Questi
partecipanti non entrano nel merito degli argomenti avanzati nel rapporto della Commissione contro la necessità di una modifica costituzionale.