Rapporto esplicativo
Consultazione 2018/70: Revisione della legge sull'approvvigionamento elettrico (apertura completa del mercato elettrico, riserva di stoccaggio e modernizzazione della regolazione della rete) · 99 pagine
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Evoluzione del canone per i diritti d’acqua
Con ca. 1,5 ct./kWh il canone annuo per i diritti d’acqua costituisce una componente fissa rilevante dei costi di produzione che influisce sulla redditività delle centrali elettriche (il canone annuo rappresenta mediamente il 20 per cento dei costi di produzione). L’attuale sistema del canone fisso non flessibile a fronte di prezzi all’ingrosso in evoluzione non è un modello adeguato a lungo termine, poiché non crea un equilibrio tra le esigenze finanziarie degli enti pubblici titolari del diritto di disposizione e quelle dei gestori delle centrali idroelettriche. Nella scelta di una soluzione futura sarà determinante che il canone annuo non freni eccessivamente le dinamiche del mercato e non ostacoli gli investimenti. È inoltre importante che non abbia ripercussioni negative sugli incentivi per la riduzione dei costi e l’aumento della produzione, e nel contempo rimuneri correttamente l’utilizzazione della risorsa acqua.22
La regolazione del mercato elettrico (in particolare un’apertura completa del mercato) pone importanti condizioni quadro per tutti i produttori in Svizzera, anche per quanto riguarda la forza idrica. Per consentire un’analisi globale, con il messaggio del 23 maggio 201823 concernente la modifica della legge sulle forze idriche, il Consiglio federale ha chiesto al Parlamento di mantenere per altri cinque anni il canone annuo massimo a quota 110 fr./kWl in vigore fino alla fine del 2019. Il 20 settembre 2018 il Consiglio degli Stati ha seguito il Consiglio federale su questo punto. Per il periodo successivo al 1° gennaio 2025 il Consiglio federale sottoporrà al Parlamento un avamprogetto per l’introduzione di un canone annuo flessibile costituito da una parte fissa e da una flessibile. Questo canone annuo flessibile tuttavia verrà introdotto solamente dopo l’entrata in vigore della presente modifica della LAEl.
Tariffe per i consumatori finali nel servizio universale
L’andamento dei prezzi nel servizio universale può essere descritto attraverso i prezzi per i seguenti clienti rappresentativi: «nuclei familiari» (profilo H4) e «piccole aziende del settore commerciale» (profilo C2). Il profilo H4 descrive un nucleo familiare con un consumo di 4500 kWh/anno (appartamento di cinque locali con cucina elettrica e asciugabiancheria, senza boiler elettrico), il profilo C2 un’azienda con un consumo di 30 000 kWh/anno (piccola azienda del settore commerciale, potenza massima richiesta: 15 kW).
La seguente figura illustra le tariffe medie nella categoria di consumo H4 nel periodo 2011–2019: è stato registrato un lieve aumento da 20,23 ct./kWh a 20,57 ct./kWh. Nel periodo in esame sono diminuiti in particolare i prezzi dell’energia, da 8,91 a 7,43 ct./kWh. Contemporaneamente è stato introdotto un aumento del supplemento rete (soprattutto per la promozione delle energie rinnovabili) da 0,43 ct./kWh a 2,3 ct./kWh. L’attuale livello dei prezzi corrisponde ampiamente a quello del 2015, 2016 e 2018.
22 Cfr. n. 1.5 «Evoluzione a lungo termine del canone annuo» nel messaggio del 23 maggio 2018 concernente la modifica della legge sulle forze idriche (FF 2018 2877, qui 2889).
23 FF 2018 2877.