Rapporto sui risultati
Consultazione 2019/19: Legge federale sul trasporto di merci sotterraneo · 45 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 9Fedlex · Rapporto sui risultati
AF Toscano, GPG, Comune politico di Oensingen, BKW, Infra Suisse, lic. iur. Matthias Gmünder,
Banca cantonale ZH, CST, ecos
In dettaglio
La maggioranza favorevole comprende la maggior parte dei Cantoni, tutti i partiti politici, tutte le associazioni mantello dei Comuni, delle città e delle regioni di montagna e quelle dell'economia (ad eccezione di USS e Travail.Suisse) e gran parte delle altre organizzazioni. La posizione favorevole viene motivata adducendo argomenti diversi di natura concettuale. Un punto di forza della concezione è considerato, in pratica all'unanimità – seppur con valutazioni diverse –, la combinazione tra il sistema di trasporto sotterraneo, che consente di raggruppare i trasporti e di ridurre il consumo di terreno, e un modello efficiente e sostenibile per la distribuzione capillare in superficie (logistica urbana). Si valuta altresì positivamente il fatto che la concezione sia sostenuta dall'economia privata e che non ci si aspetti né sia previsto alcun finanziamento da parte dell'ente pubblico. Altrettanto chiaro per gran parte dei favorevoli è che un sistema di trasporto come quello previsto da CST non è adatto a tutte le merci e che può quindi avere unicamente un ruolo sussidiario rispetto all'attuale traffico merci ferroviario e stradale.
Diverse voci sottolineano il presumibile impatto positivo della concezione nelle regioni che attualmente presentano i più urgenti problemi a livello di traffico, ossia l'asse est-ovest e gli agglomerati (ad es. numerosi Cantoni, DCPA, economiesuisse, USAM, Società Svizzera degli Impresari-Costruttori, SIA). Simile è la posizione di ampi strati del settore dei trasporti e della logistica nonché del commercio, che inoltre rimarcano i vantaggi di un'offerta di trasporto flessibile e affidabile per colli di piccole dimensioni garantita 24 ore su 24 (crescita del commercio online) e con consegna diretta ai consumatori (ad es. grosse aziende logistiche come Coop e Migros, CI CDS, Associazione Svizzera di vendita per Corrispondenza). Non pochi approvano esplicitamente il carattere privato dell'iniziativa e chiedono una presa di posizione chiara in merito anche da parte della Confederazione (in particolare diversi Cantoni, DCPA, Associazione dei Comuni Svizzeri, Camera di commercio BS e BL, APF). Diversi ritengono di non potersi esprimere sull'esigenza di un tale sistema, vista la sua natura privata, e che spetti al settore interessato pronunciarsi (singoli Cantoni e alcune altre organizzazioni). USS e Travail.Suisse, dal canto loro, non si considerano in grado di valutare, sulla base degli elementi disponibili, se CST soddisfa effettivamente i criteri posti (integrazione nel sistema complessivo, realizzazione sostenibile e socio-compatibile di tutti gli anelli della catena logistica e accelerazione del trasferimento dalla strada alla rotaia).
La maggioranza favorevole avanza nello specifico anche obiezioni e riserve. Si chiedono precisazioni o adeguamenti della legge o della concezione di CST (cfr. anche le risposte alle successive domande). Secondo numerosi pareri la prevista distribuzione capillare (logistica urbana) deve essere concretamente documentata, assicurando in particolare una buona integrazione delle stazioni di trasbordo nei sistemi di trasporto regionali e la partecipazione delle autorità e della popolazione locali (ad es. numerosi Cantoni, DCPA, PBD, pvl, PES, PS, Unione delle città svizzere e altre organizzazioni).
Vari partecipanti esigono l'integrazione di disposizioni vincolanti nella legge affinché siano assicurati i benefici per l'ambiente derivanti ad esempio dal trasferimento del traffico, dall'impiego di energia rinnovabile o dalla riduzione dell'inquinamento acustico e del consumo energetico (ad es. PES, PS, USS/Tra-
vail.Suisse, Iniziativa delle Alpi, Pro Natura, FSE, ATA, WWF).
Secondo diversi pareri la realizzazione di una nuova infrastruttura di trasporto sotterranea permetterà di contenere gli ampliamenti della rete stradale di superficie e di sgravare i sistemi di superficie anche negli agglomerati (ad es. pvl, PES, PS, Unione delle città svizzere, altre organizzazioni).
Riferendosi tra le altre cose al cambiamento climatico, singole voci lamentano che il Consiglio federale non disponga di una strategia per gestire e ridurre il traffico merci (ad es. PES, Pro Natura, WWF), mentre altri dubitano che la concezione abbia nell'insieme un impatto positivo sull'ambiente e chiedono che venga condotto un bilancio ecologico indipendente (WWF) o un esame ambientale a livello strategico (BE).