Rapporto sui risultati
Consultazione 2020/3: Modifica dell'Ordinanza sugli emolumenti in materia di radioprotezione (OEm-RaP) · 8 pagine
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Procedura di consultazione concernente la modifica dell’ordinanza sugli emolumenti in materia di
radioprotezione (OEm-RaP; RS 814.56)
Come già accennato al capitolo 3, oltre all’IRA si sono espresse anche altre tre imprese direttamente interessate, le quali hanno presentato un commento dettagliato alle modifiche previste alla lettera G dell’allegato avanzando una serie di richieste o proposte.
L’impresa RC Tritec SA si dichiara stupita in merito a uno dei motivi addotti nel rapporto esplicativo per giustificare l’aumento dei costi, che dipenderebbe dalla loro ripartizione su un volume di scorie nettamente diminuito. L’impresa segnala che la riforma comporterà un aumento dell’onere amministrativo, che non migliorerà né la sicurezza né la qualità, e presenta una proposta riguardante il numero 1 (sorgenti radioattive sigillate).
L’impresa Smolsys SA vedrebbe con occhio positivo che la Confederazione favorisse maggiormente la riduzione del volume di scorie, in particolare grazie agli sviluppi della tecnologia nel campo del riciclaggio, per evitare sul nascere che si debbano sostenere costi di smaltimento. Ritiene che l’entità dei costi sia sopportabile e approva in linea di massima la consacrazione del principio di causalità. Tuttavia, richiama l’attenzione sui costi occulti della consegna di scorie precondizionate.
L’impresa mb-microtec SA si esprime in generale in termini molto critici circa l’aumento degli emolumenti e sul metodo di determinazione dei costi, in particolare per quanto riguarda le scorie precondizionate ai sensi del numero 2 della lettera G.
Numero 1: Sorgenti radioattive sigillate
RC Tritec SA evidenzia la forte crescita dei costi per la consegna di sorgenti sigillate della categoria Q1, che in passato erano fatturati con un importo forfetario al litro. Un importo forfetario per sorgente causa un aumento considerevole del prezzo per questo tipo di forniture. Basandosi su un esempio concreto, sostiene che in certi casi l’aumento dei costi possa corrispondere addirittura a un fattore 1000.
Numero 2: Scorie precondizionate
Per quanto riguarda le scorie precondizionate, le imprese Smolsys SA e mb-microtec SA chiedono che l’ordinanza precisi le attività specifiche contemplate e non negli emolumenti forfetari (p. es. specifiche, trasporto, attività di controllo ecc.). Inoltre, chiedono che tutti i costi aggiuntivi per la consegna di scorie precondizionate, che secondo il rapporto esplicativo sono fatturati separatamente in base al dispendio, vengano integrati nell’ordinanza in forma di emolumento forfetario. L’impresa mb-microtec SA formula una proposta concreta a questo riguardo (cfr. il relativo parere).
Inoltre, mb-microtec SA chiede che si precisino i casi in cui la responsabilità dei costi ricade sulla Confederazione, casomai in futuro il centro di raccolta della Confederazione dovesse trovarsi confrontato a costi imprevisti. L’impresa propone di prevedere nell’ordinanza un termine di prescrizione di cinque anni per tutti gli obblighi di assunzione dei costi dei produttori di scorie a partire dalla data di consegna. Inoltre, nel suo parere esprime preoccupazione in merito alla base di calcolo degli emolumenti e sulla ripartizione dei costi complessivi calcolati tra le varie categorie di scorie. Indica una serie di punti specifici del calcolo previsto, che a suo giudizio sono nebulosi, considerati più volte o erroneamente ripartiti. Per questi motivi, chiede una verifica o una riduzione degli emolumenti previsti per le scorie precondizionate.