Rapporto sui risultati

Consultazione 2020/38: Modifica della legge federale sull'assicurazione obbligatoria contro la disoccupazione e l'indennità per insolvenza (LADI) - finanziamento aggiuntivo dell'assicurazione contro la disoccupazione · 12 pagine

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Il PS sottolinea l’urgenza di evitare il freno all’indebitamento dell’AD, che causando l’aumento dei contributi salariali determinerebbe un forte disequilibrio sul mercato del lavoro e una riduzione del potere d’acquisto dei lavoratori. Si rammarica dell’alternativa perseguita dal Consiglio federale e avrebbe auspicato che la Confederazione assumesse integralmente i costi susseguenti alle misure adottate dalle autorità per combattere il COVID-19. Questa variante avrebbe permesso all’AD di avere maggiori risorse per poter reagire a una recessione o a una seconda ondata di contagi.

L’UDC ritiene importante che l’economia ritorni il prima possibile dalla modalità del lavoro ridotto a quella normale. Il presupposto è la ripresa economica. Approva il finanziamento supplementare per evitare all’economia nazionale un onere supplementare dovuto a un aumento dei costi salariali. L’UDC ritiene inoltre che siano proprio le persone meno qualificate a dover fruire, in seguito alla perdita del posto di lavoro, delle prestazioni delle assicurazioni sociali.

Associazioni mantello nazionali dei comuni, delle città e delle regioni di montagna

Delle tre associazioni mantello nazionali dei comuni, delle città e delle regioni di montagna, si è manifestata solo l’Unione delle città svizzere USS, rinunciando tuttavia a formulare osservazioni.

Associazioni mantello nazionali dell’economia

Delle otto associazioni mantello dell’economia invitate, cinque hanno espresso un parere. Tutte accolgono favorevolmente la proposta del Consiglio federale (USI, USC,

USS, usam, Travail.Suisse).

A causa della particolare violenza con cui la pandemia del COVID-19 ha colpito vari settori, l’USI ha accolto molto favorevolmente l’ampio pacchetto di misure deciso dal Consiglio federale per attenuare le conseguenze economiche della diffusione del coronavirus. L’associazione sostiene pertanto l’obiettivo di ridurre grazie a un contributo supplementare straordinario della Confederazione l’indebitamento dell’AD all’interno del ciclo congiunturale per consentirle di gestire la prossima crisi con le proprie risorse. In particolare perché ciò consentirebbe nel contempo di evitare il raggiungimento del limite di debito dell’AD e di aumentare i contributi salariali.

Anche l’USC riconosce la forza d’impatto della crisi del coronavirus sull’economia svizzera. Il notevole ricorso all’ILR nei mesi scorsi si è tradotto in un importante onere finanziario per l’AD, tanto che il mancato sostegno finanziario della Confederazione avrebbe attivato il meccanismo del freno all’indebitamento. Alla luce di questa situazione straordinaria l’USC si dichiara d’accordo con le temporanee modifiche di legge.

Secondo l’USS, l’ILR e le connesse «garanzie salariali» hanno protetto la Svizzera da una catastrofe sul mercato del lavoro come quelle verificatasi, per esempio, negli USA. Il lavoro ridotto ha permesso di evitare un aumento ancora maggiore della disoccupazione. L’USS accoglie molto favorevolmente la proposta del Consiglio federale di dotare l’AD di risorse supplementari. L’USS appoggia in linea di massima il presente progetto di legge. Il sostegno finanziario all’AD evita un aumento dei contributi e conseguenze negative sulla congiuntura.

Anche l’usam fa presente nel suo parere che il mancato finanziamento supplementare da parte della Confederazione avrebbe comportato automaticamente l’adeguamento delle aliquote di contribuzione all’AD, con conseguente aggravio aggiuntivo per i datori di lavoro.

Travail.Suisse accoglie favorevolmente il progetto di legge per un finanziamento supplementare straordinario all’AD da parte della Confederazione. Travail.Suisse è favorevole alla creazione di una base legale che consenta alla Confederazione di fornire all’AD un ulteriore sostegno straordinario anche nel 2021 qualora