Rapporto sui risultati

Consultazione 2020/68: Modifica della legge federale contro la concorrenza sleale (LCSl) · 17 pagine

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3.3 Partecipanti che respingono l’avamprogetto

Cantoni: ZH

Partiti politici: PLR, PVL

Associazioni: economiesuisse, digitalswitzerland, OAV, Vision Konsum, USAM

Altri soggetti: booking.com, expedia

3.4 Partecipanti che respingono l’avamprogetto così come proposto dal Consiglio federale ma che sono favorevoli a una regolamentazione più ampia

Associazioni: USAM

3.5 Partecipanti che hanno espressamente rinunciato a inviare un parere

Associazioni: UCS

4 I pareri in dettaglio

4.1 Valutazione della disposizione proposta

AR, GE, JU, NE, SG, SO, TG, VD, ZG, SAB, CFC, HANDELSVERBAND.swiss e numerose aziende alberghiere tra quelle menzionate al n. 8 dell’allegato sottolineano che il divieto

delle clausole di imposizione dei prezzi garantisce alle aziende alberghiere la libertà economica, in particolare la libertà di fissare i prezzi.

Secondo AI e GL, inoltre, il divieto favorisce la stesura di contratti attendibili.

BE, FR, LU, TG, FER e GastroSuisse sono convinti che la norma proposta rafforzi la competitività delle strutture alberghiere. A tal proposito Alleanza del Centro, UDC, CCI, CP, fairunterwegs, GastroSuisse e swiss hostels fanno notare che la norma impedirebbe ai gestori di piattaforme on line di abusare del loro potere nei confronti di queste strutture.

VS, hkbb, HotellerieSuisse, HotellerieSuisse GR e HotellerieSuisse ZH approvano il fatto

che il divieto delle clausole di imposizione dei prezzi riguardi tutte le aziende alberghiere.

FR, VS, FER e GastroSuisse sottolineano che il divieto colma una lacuna rispetto ai nostri Paesi limitrofi, dove queste clausole sono già vietate, allineando così le normative. A tal proposito PSS cita alcune esperienze compiute all’estero che dimostrerebbero come la differenziazione di prezzo venga effettivamente applicata. In particolare, PSS fa riferimento a uno studio condotto nel 2020 dall’Ufficio federale tedesco dei cartelli in Germania, secondo il quale in presenza di un divieto delle clausole di parità tariffaria oltre la metà degli alberghi che collaborano con booking.com sceglierebbe di differenziare i propri prezzi.

FST, COMCO, CFC e HANDELSVERBAND.swiss ritengono che la LCSl sia lo strumento appropriato nel quale sancire il divieto delle clausole di imposizione dei prezzi.

AG, AI, TI, UR e CP nutrono alcuni dubbi sul fatto che il divieto possa condizionare