Rapporto sui risultati

Consultazione 2022/2: Legge federale sull’infrastruttura di dati sulla mobilità · 284 pagine

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Riferimento: BAV-011-11/15/2/1/3/1

senziali debbano essere resi disponibili come dati aperti mediante la NADIM (in genere gratuitamente, per il libero riutilizzo), in particolare perché ciò promuove l'innovazione se ven-

gono formulate regole non discriminatorie.

Si sottolinea che i dati aperti e gli OGD promuovono la concorrenza (p. es. SAB e CH++) e l'innovazione (p. es. ZH, COMCO, ASST, Swiss Data Alliance). Tuttavia alcuni, tra cui BS, BL, NE, DCPA/CTP, ZVV, VBZ e vbl, ritengono sia necessario definire regole chiare e non discriminatorie per la fruizione (reciproca) dei dati e altri, come TCS, OW, UR e LU, giudicano altrettanto importante la conformità in termini di protezione dei dati. Inoltre, si dovrebbe garantire l'anonimato dei dati (p. es. secondo BE e GE).

Viasuisse chiede che l’approntamento di dati sull’esercizio aggiornati sia a pagamento. Per tutti i dati che vanno al di là dei dati essenziali, dovrebbe essere riscosso un contributo per coprire i costi (AG e TG), così come in caso di uso commerciale su larga scala (tpg).

I Verdi propongono di approntare non solo dati aperti ma anche applicazioni libere.

Una minoranza di 12 partecipanti che hanno risposto (su un totale di 94 SÌ e NO), ossia VD,

CVCI, usam, ParkingSwiss, tl, TRAVYS, mybuxi, AMAG, Repower, Viasuisse e EPFL, è contraria, ritenendo in particolare che le regole per l'utilizzo dei dati debbano essere ulterior-

mente chiarite, che sia da rispettare la sovranità sui dati o che nel lungo termine il principio dei dati aperti risulterà in contraddizione con il finanziamento attraverso i contributi degli utenti.

A ritenere che le regole per l'utilizzo dei dati vadano ulteriormente chiarite è VD, mentre il rispetto della sovranità sui dati è evocato, tra gli altri, da tl, AMAG e mybuxi.

Che la riscossione di una tassa contraddica in parte il principio dei dati aperti è il parere di ParkingSwiss.

usam ricorda che i dati creati da privati sono beni economici e renderli disponibili gratuitamente viola i loro diritti di proprietà. Secondo EPFL, invece, l’approntamento di dati sull’esercizio del trasporto pubblico ne causerebbe un indebolimento.

TRAVYS e ParkingSwiss sostengono che si dovrebbe riscuotere una tassa in caso di utilizzo eccessivo.

Risultato dei colloqui con le parti interessate

Il principio secondo cui ai fini di un sistema di mobilità efficiente dovrebbe essere reso disponibile sotto forma di dati aperti il maggior numero possibile di dati non è contestato né confermato. Tuttavia, l'obbligo proposto di fornire i dati essenziali non è ritenuto sufficientemente chiaro e, quindi, mancherebbe la certezza del diritto per le parti interessate, cosa che mette in discussione la loro partecipazione su base volontaria.

Pertanto, ai sensi della doppia volontarietà si rinuncia al suddetto obbligo (v. domande 9a e 9b) e le parti interessate sono libere di decidere quali dati essenziali dell’insieme raccomandato vogliono rendere disponibili come dati aperti e quali devono essere scambiati solo come dati riservati. Poiché gli attori di mercato hanno interesse a rendere ampiamente visibili i dati relativi alla loro offerta, si può presumere che molti di quelli essenziali raccomandati saranno approntati come dati aperti.

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