Rapporto sui risultati
Consultazione 2022/46: Proroga e modifica dell’ordinanza sul contratto normale di lavoro per il personale domestico · 7 pagine
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causa del fatto che l’immigrazione resta elevata in questa professione. Fanno notare che negli ultimi tre anni le commissioni tripartite cantonali hanno rilevato a varie riprese infrazioni ai salari minimi stabiliti nel CNL personale domestico e aggiungono che i lavoratori impiegati nelle economie domestiche necessitano di un’adeguata protezione particolare. Anche quest’anno, in vari Cantoni e a livello nazionale la CT federale ha incluso l’economia domestica tra i rami oggetto di osservazione mirata nel quadro dei controlli del mercato del lavoro.
Il Canton TG respinge la proroga del CNL personale domestico sostenendo che non vi sono prove dell’esistenza di un’offerta abusiva di salari inferiori a quelli usuali per il luogo, la professione o il ramo. A suo parere, inoltre, come in occasione delle ultime proroghe, i dati a disposizione sono insufficienti e il tasso d’infrazione nel settore non permette di giustificare la proroga.
Il Canton VD deplora che il CNL non sia applicabile al personale domestico impiegato in media meno di cinque ore a settimana presso lo stesso datore di lavoro. Ciò riduce l’impatto che consiste a rendere vincolante un salario minimo.
Il Cantone di ZH sottolinea che l’articolo 360a capoverso 1 CO non costituisce una base legale sufficiente per prorogare il CNL personale domestico. Visti i bassi tassi d’infrazione e gli scarsi dati disponibili, si interroga inoltre sull’affidabilità delle statistiche. Riconosce tuttavia l’esistenza di un rischio potenziale di condizioni lavorative abusive e accetta pertanto la proroga del CNL.
Il progetto è approvato in larga misura anche dalle organizzazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori consultate (USI, Unia, Travail.Suisse, USS, SIT e SSP/VPOD). I rappresentanti di altre associazioni (USC, FPS, SKF, Spitex, USAM, UCS, USDCR e ADF) sono altresì favorevoli alla proroga. GastroSuisse non si è espresso sulla questione della proroga, ma solo sull’adeguamento dei salari minimi (cfr. punto. 4.2 qui sotto).
Due partiti politici (AdC e PSS) sono favorevoli alla proroga, mentre l’UDC respinge il progetto.
4.2 Adeguamento dei salari minimi vincolanti
Dei 26 governi cantonali, 19 (AG, AI, AR, BE, BL, FR, GE, GR, LU, NW, OW, SG, SH, SO, TI, UR, VD, VS, ZH) approvano l’adeguamento dei salari minimi vincolanti all’evoluzione dei salari nominali, mentre tre (SZ, TG e ZG) non si sono espressi in materia.
Diversamente da quanto avvenuto in occasione della proroga nel 2016, i Cantoni non hanno mosso critiche riguardo all’adeguamento sulla base dell’evoluzione dei salari nominali.
FR non ha, come aveva invece fatto nell’ambito della proroga del 2019, rimesso in questione il metodo di calcolo utilizzato adducendo che nel proprio Cantone veniva adottato un altro metodo. Ha tuttavia indicato che è stato istituito un gruppo di lavoro allo scopo di presentare una soluzione duratura per il ramo dell’economia domestica sul territorio friburghese. Ha inoltre aggiunto che l’ispettorato cantonale del lavoro sta svolgendo indagini sul campo per fornire i dati necessari per elaborare una proposta.