Rapporto esplicativo
Consultazione 2022/53: Approvazione dello scambio di note tra la Svizzera e l’UE concernente il recepimento del regolamento (UE) 2022/922 sull’istituzione e sul funzionamento di un meccanismo di valutazione e di monitoraggio per verificare l’applicazione dell’acquis di Schengen, che abroga il regolamento (UE) n. 1053/2013 (sviluppo dell’acquis di Schengen) · 42 pagine
Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 2Fedlex · Rapporto esplicativo
Rapporto esplicativo
Compendio
Il presente rapporto esplicativo riguarda il recepimento del regolamento (UE) 2022/922 sull’istituzione e sul funzionamento di un meccanismo di valutazione e di monitoraggio per verificare l’applicazione dell’acquis di Schengen, che abroga il regolamento (UE) n. 1053/2013. Il regolamento UE costituisce la nuova base legale per la procedura di valutazione Schengen.
Situazione iniziale
L’applicazione corretta e uniforme dell’acquis di Schengen in tutti gli Stati associati è una prerogativa fondamentale per il buon funzionamento dello spazio Schengen, all’interno del quale occorre garantire, oltre alla libera circolazione delle persone, anche un alto grado di sicurezza. Per tale motivo, sin dall’inizio della cooperazione Schengen è stato istituito un meccanismo specifico di valutazione e monitoraggio reciproco, la cosiddetta valutazione Schengen.
Il regolamento (UE) 2022/922 rielabora il meccanismo e sostituisce l’attuale base legale (regolamento (UE) 1053/2013). Costituisce uno sviluppo dell’acquis di Schengen ai sensi dell’articolo 2 paragrafo 3 dell’Accordo di associazione a Schengen (AAS). Il Consiglio federale ne ha adottato il recepimento il 17 agosto 2022, con riserva di approvazione da parte delle Camere federali.
Contenuto del progetto
Il nuovo regolamento rende il meccanismo di valutazione più efficace, flessibile ed efficiente, senza modificarne i principi fondamentali («peer-to-peer»: valutazione tra pari) o lo svolgimento basilare. Le novità più importanti comprendono misure per:
- accelerare la procedura: introduzione di termini brevi per tutti gli attori, possibilità della Commissione europea di adottare, insieme alla relazione, anche le raccomandazioni, introduzione di una procedura urgente in caso di gravi carenze;
- rendere più flessibile e mirato l’uso degli strumenti: prescrizione di un minor numero minimo di esperti per le visite e prolungamento del ciclo di valutazione per svolgere più valutazioni senza preavviso e valutazioni tematiche;
- aumentare la disponibilità degli esperti: obbligo della Commissione europea di allestire un’offerta di formazione adeguata in tutti gli ambiti; costituzione di un gruppo di esperti connesso all’obbligo di ciascuno Stato di mettere a disposizione per un anno almeno un esperto per settore;
- aumentare la pressione per l’attuazione delle raccomandazioni: nuove visite e visite di monitoraggio (anche senza preavviso); periodiche discussioni politiche nel Consiglio (livello ministeriale) sullo stato dell’attuazione delle raccomandazioni e sulla situazione generale dello spazio Schengen.
Giudizio e competenza
La valutazione Schengen è un importante strumento per garantire l’applicazione corretta e uniforme del diritto e quindi per gestire il buon funzionamento dello spazio