Rapporto esplicativo

Consultazione 2022/80: Modifica della legge sulle banche (La concessione da parte della Confederazione di garanzie in caso di dissesto per mutui a sostegno della liquidità erogati dalla Banca nazionale svizzera a banche di rilevanza sistemica) · 68 pagine

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Modifica della legge sulle banche

Compendio

L’11 marzo 2023 il Consiglio federale ha deciso di introdurre, attraverso una garanzia

statale della liquidità («Public Liquidity Backstop», PLB) per banche di rilevanza sistemica, un nuovo strumento volto a rafforzare la stabilità del settore finanziario. Al contempo ha incaricato il Dipartimento federale delle finanze (DFF) di elaborare una proce-

dura di consultazione al proposito entro la metà del 2023. Il 16 marzo 2023 il Consiglio

federale ha posto in vigore lo strumento del PLB in un’ordinanza, in virtù degli arti-

coli 184 capoverso 3 e 185 capoverso 3 della Costituzione federale (Cost.). I motivi di tale decisione risiedevano nella perdita generale di fiducia verso Credit Suisse e nel

rischio imminente di un suo dissesto, che il 19 marzo 2023 hanno portato a un’acquisi-

zione della banca da parte di UBS. Le basi legali del PLB, introdotte con l’ordinanza, nonché altri elementi ivi contenuti, devono ora essere trasposti nel diritto ordinario. Nel presente rapporto sono pertanto presentate alcune proposte di modifica della legge

dell’8 novembre 1934 sulle banche (LBCR) riferite alla concessione da parte della Con-

federazione di garanzie in caso di dissesto per mutui a sostegno della liquidità erogati dalla Banca nazionale svizzera (BNS) a banche di rilevanza sistemica.

Situazione iniziale

Le banche che hanno rilevanza sistemica o che fanno parte di un gruppo finanziario di rilevanza sistemica («Systemically Important Banks», SIB) assumono, tra le altre, anche le funzioni di rilevanza sistemica statuite nella legge sulle banche, segnatamente nell’ambito delle operazioni di deposito e di credito a livello nazionale nonché del traffico dei pagamenti. Poiché queste funzioni sono considerate irrinunciabili e non sostituibili a breve termine, la stabilità delle SIB riveste un’importanza cruciale per l’economia e il sistema finanziario svizzeri. Come dimostrato dalla crisi economico-finanziaria del 2007–2009, una situazione di emergenza o un fallimento di una SIB, in considerazione delle sue dimensioni, della sua importanza sul mercato e della sua interdipendenza, può comportare notevoli squilibri nel sistema finanziario con pesanti conseguenze per l’intero sistema bancario e dei pagamenti svizzero e per l’economia nazionale. Ciò minerebbe inoltre in modo considerevole e duraturo la piazza finanziaria ed economica della Svizzera.

Nonostante la legislazione svizzera imponga esigenze particolarmente elevate in materia di capitale e di liquidità, possono verificarsi situazioni in cui i fondi liquidi propri di una banca, la capacità della banca di rifinanziarsi sul mercato e la liquidità proveniente da mutui a sostegno della liquidità straordinari («Emergency Liquidity Assistance», ELA) erogati dalla BNS non sono sufficienti a garantire la stabilità delle SIB interessate oppure a consentire un risanamento o un fallimento con mantenimento delle funzioni di rilevanza sistemica. Perciò eventuali eventi implicanti una brusca perdita di fiducia degli operatori del mercato nella SIB possono far sì che una banca solvibile rischi il fallimento a causa di problemi di liquidità.

L’11 marzo 2022 il Consiglio federale ha pertanto incaricato il DFF di svolgere una procedura di consultazione sull’introduzione di una garanzia statale della liquidità (PLB) per le SIB allo scopo di integrare un elemento cruciale nella regolamentazione «Too Big to Fail» (TBTF) già esistente in Svizzera, in linea con i principi internazionali di buona prassi. L’introduzione esplicita di un PLB può inoltre prevenire la perdita di fiducia da parte dei clienti e degli operatori del mercato finanziario e la sua semplice esistenza può contribuire a evitare di dovervi fare effettivamente ricorso.

A metà marzo 2023, in un contesto difficile per i mercati finanziari, la perdita di fiducia nei confronti di Credit Suisse presente già da molto tempo si è aggravata a tal punto che, senza l’adozione di misure drastiche, la banca non sarebbe stata in grado di proseguire la sua attività.