Rapporto sui risultati
Consultazione 2023/105: Modifica dell’ordinanza sull’assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti (Riscossione dei contributi AVS – Salario di poco conto e interessi di mora) · 10 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 6Fedlex · Rapporto sui risultati
mora non giustificati (AG, GE, Il Centro, Pro Senectute, Suisseculture, A*dS, t. Professioni dello
spettacolo Svizzera, Travail.Suisse e USAM), permette di evitare situazioni particolarmente difficili per le persone interessate (VD), elimina un rischio finanziario inutile per i lavoratori indipendenti (UDC) e aiuta le persone interessate a prevenire l’indebitamento, dato che spesso gli utili di liquidazione vengono realizzati soltanto a distanza di anni dalla cessazione dell’attività (Pro Senectute).
Secondo BE, è vero che la modifica proposta può generare una certa diminuzione delle entrate per AVS, AI e IPG, ma l’inizio ritardato del decorso degli interessi di mora è positivo per le persone interessate.
Per la FER le modifiche si inseriscono in una logica di adeguamento a casi particolari e restano assolutamente in linea con la logica del diritto dei contributi AVS. Il progetto risponde dunque a bisogni legittimi (FR) e le risposte proposte sono pertinenti (FR e NW).
3.4 Attuazione
Secondo la maggioranza dei partecipanti alla consultazione espressisi al riguardo (BS, FR, NW, SZ, ZG e CCCC/ACCP), l’attuazione può essere garantita senza problemi dagli organi esecutivi dell’AVS; AR considera marginali le modifiche. Tuttavia, poiché l’attuazione del nuovo disciplinamento degli interessi di mora richiede un certo tempo per adeguare i sistemi informatici, viene chiesto un termine
sufficiente (NE e FER). BL, BS, FR, GE, GL, GR, LU, NW, OW, SG, SO, SZ, TG, TI, VD, ZG,
CCCC/ACCP e Centre Patronal chiedono un termine di 12 mesi.
Per SG è importante che l’onere di lavoro supplementare generato dall’attuazione resti il più contenuto possibile per i datori di lavoro e gli organi esecutivi, il che pare plausibile, dato che ci si può basare su una procedura già consolidata.
3.5 Altri temi trattati
Suisseculture, A *dS e t. Professioni dello spettacolo Svizzera ritengono che la modifica
dell’articolo 34d capoverso 2 lettera b OAVS non risolva da sola il problema di fondo delle importanti lacune del settore culturale e che sarebbero necessarie modifiche in particolare nell’ambito degli impieghi multipli. Questi partecipanti rilevano che a garantire una migliore protezione sociale è in primo luogo il fatto di percepire un salario appropriato. Come anche l’USS, chiedono che le raccomandazioni in materia di compensi nell’ambito della promozione pubblica della cultura (in particolare quelle adottate dal Dialogo culturale nazionale nell’aprile del 2024) vengano applicate a tutti i mandati pubblici.
Questi attori, come pure il PSS, fanno notare che gli operatori culturali sono spesso considerati, a torto, come lavoratori indipendenti, il che li priva della protezione sociale prevista per i salariati. A loro avviso occorre quindi chiarire la situazione di questa categoria professionale.
Per l’USS, spesso gli operatori culturali non sono sufficientemente assicurati in caso di infortunio, malattia, disoccupazione e, in alcuni casi, maternità. Per quanto concerne l’assicurazione contro la disoccupazione, l’associazione chiede soluzioni per tutelare meglio gli operatori culturali e auspica nel contempo che nell’ambito della politica culturale nazionale vengano promossi compensi appropriati e una più ampia protezione sociale degli operatori culturali.
L’UCS sottolinea l’importanza della sicurezza sociale degli operatori culturali nell’ottica di una politica culturale urbana sostenibile e rammenta che la precarietà delle condizioni di lavoro e le lacune nella protezione sociale sono particolarmente diffuse nel settore culturale, un dato di fatto che è tornato a essere evidente in particolare durante la pandemia di COVID-19.