Rapporto esplicativo
Consultazione 2023/17: Messaggio concernente la promozione della cultura negli anni 2025–2028 (messaggio sulla cultura) · 107 pagine
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la sua costruzione80. Gli approcci e i metodi tecnici necessari nonché le possibilità per il risanamento di oggetti di valore sul piano della cultura della costruzione sono noti, ma richiedono competenze specifiche e procedimenti costruttivi e operativi su misura per ciascun oggetto. Per pianificare le misure giuste, i proprietari hanno bisogno fin dall’inizio di una consulenza qualificata da parte di esperti competenti sia in materia di energia che di cultura della costruzione. Perciò, in futuro la Confederazione riconoscerà le spese per ottenere una consulenza energetica qualificata in materia di tutela dei monumenti come costi sussidiabili nel quadro degli aiuti finanziari per le misure di tutela dei monumenti. Promuoverà inoltre la formazione e la formazione continua degli esperti in questo campo.
– Rafforzare il patrimonio mondiale UNESCO: in Svizzera sono presenti 13 siti del Patri-
monio mondiale UNESCO, nove dei quali sono siti culturali. Sono stati iscritti nella Lista del Patrimonio mondiale tra il 1983 e il 2016 e si distinguono per tipologia, carattere e dimensioni. La Confederazione sostiene i siti culturali svizzeri del Patrimonio mondiale con aiuti finanziari per misure archeologiche e di tutela dei monumenti nonché per progetti di mediazione. Oggi, però, la gestione dei siti non soddisfa più pienamente gli standard dell’UNESCO. Pertanto, nel quadro del secondo Piano d’azione Patrimonio mondiale Svizzera 2024–2033, la Confederazione intende accompagnare e guidare l’aggiornamento e il miglioramento delle strategie di gestione dei siti (culturali) del Patrimonio mondiale in collaborazione con i Cantoni e i Comuni interessati, al fine di preservare a lungo termine l’eccezionale valore universale dei siti e di evitare discussioni internazionali sul loro stato di conservazione.
5.4.4 La cultura della costruzione come aspetto della sostenibilità
Situazione iniziale
Se si considera il loro ciclo di vita dalla costruzione, all’utilizzo, alla demolizione, gli edifici sono responsabili di una percentuale significativa delle emissioni di gas serra, producono grandi quantità di rifiuti, implicano interventi sul suolo, ne provocano l’impermeabilizzazione e richiedono grandi quantità di energia. In futuro il modo di gestire l’ambiente costruito dovrà necessariamente cambiare in risposta alle sfide della produzione energetica, della disponibilità di risorse, dell’impiego dei materiali edili e dell’economia circolare, tenendo conto allo stesso tempo dei cambiamenti demografici, dell’aumento della popolazione, della carenza di spazi abitativi e della crisi della biodiversità. Per raggiungere l’obiettivo dello zero netto di emissioni sarà necessario adottare approcci efficaci che tengano conto di interdipendenze ed effetti complessi e diversi. Servono soluzioni di qualità globale che vadano oltre l’individuazione di singoli aspetti prioritari e includano anche le esigenze sociali e culturali oltre a quelle ecologiche ed economiche. Esistono esempi di buone pratiche che mostrano come le misure di adattamento al clima e di efficientamento energetico possano essere realizzate in edifici di alta qualità sotto il profilo della cultura della costruzione senza ridimensionare il risanamento energetico, renderlo più complicato o aumentarne i costi. L’attenzione agli aspetti della cultura della costruzione contribuisce significativamente a una visione globale della sostenibilità.
La trasformazione che porta allo sviluppo sostenibile di un ambiente costruito di qualità è un’opera collettiva. Richiede la conoscenza e il contributo di numerose discipline e scienze e
80 Benchmarks für die Treibhausgasemissionen der Gebäudekonstruktion, Deutsche Gesellschaft für nachhaltiges Bauen DGNB, Stoccarda 2021.