Rapporto esplicativo

Consultazione 2023/17: Messaggio concernente la promozione della cultura negli anni 2025–2028 (messaggio sulla cultura) · 107 pagine

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Dal 2022 l’UFC sostiene con aiuti finanziari i portatori delle tradizioni viventi nell’attuare misure di conservazione adeguate, dando la priorità ai progetti che contribuiscono allo sviluppo sostenibile e alla sua comprensione.

Adeguamenti nel periodo 2025–2028

Quello immateriale è un importante elemento del nostro patrimonio culturale e nel periodo 2025–2028 la Confederazione intende introdurre le misure seguenti affinché sia conservato, tramandato e divulgato con maggiore efficacia:

– Messa in rete: l’UFC potenzierà le strutture del patrimonio culturale immateriale incoraggiando la creazione di enti di promotori, la loro interconnessione e lo scambio di buone pratiche. In particolare, può sostenere i portatori delle tradizioni svizzere iscritte all’UNESCO con aiuti finanziari ricorrenti che consentano loro di assumere un ruolo esemplare per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale.

– Candidature UNESCO: nel periodo 2025–2028 il Consiglio federale deciderà se proporre ulteriori candidature alle liste del patrimonio culturale immateriale dell’UNE-SCO.

– Artigianato tradizionale: l’UFC sosterrà progetti che contribuiscono a valorizzare l’artigianato tradizionale e artistico e a promuovere il trasferimento delle conoscenze, in particolare sotto l’aspetto della sostenibilità.

5.4 Cultura della costruzione

5.4.1 Processo e Alleanza di Davos per la cultura della costruzione

Situazione iniziale

Il concetto di «cultura della costruzione» è attivamente discusso nella politica culturale svizzera dal 2010 ed è stato introdotto come ambito politico nel messaggio sulla cultura 2016– 2020. Esprime un approccio innovativo per affrontare le sfide legate al nostro ambiente di vita in modo sistemico e con la migliore qualità possibile. La cultura della costruzione riguarda tutte le attività umane che contribuiscono a plasmare, conservare e sviluppare il nostro ambiente di vita, dall’archeologia alla cura del tessuto storico, dalla configurazione degli spazi odierni alla pianificazione per il futuro. Essa si manifesta nelle dimensioni più diverse, dal dettaglio artigianale di un edificio alla pianificazione di infrastrutture nel paesaggio. Con la cultura della costruzione, le persone plasmano l’ambiente che le circonda e sono a loro volta plasmate da quest’o ambiente. La pianificazione, la costruzione e la conservazione vanno perciò intese come importanti atti culturali di una comunità.

Il concetto di cultura della costruzione non fornisce di per sé alcuna indicazione concreta sulla qualità auspicata, ma solo una cultura della costruzione di qualità può dare vita a luoghi ben progettati che si adattano a esigenze in costante evoluzione pur conservando le loro caratteristiche storiche. In questo senso è importante avere una visione olistica della qualità che includa i processi di pianificazione e gestione, l’ambiente, la fattibilità economica, il contesto edilizio e la molteplicità degli utilizzi, ma anche il carattere, l’identità e la bellezza di un luogo.