Rapporto esplicativo
Consultazione 2023/17: Messaggio concernente la promozione della cultura negli anni 2025–2028 (messaggio sulla cultura) · 107 pagine
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5.5.3 Scuole svizzere all’estero
Situazione iniziale
La Confederazione promuove 17 scuole svizzere all’estero: Bangkok, Barcellona, Bergamo, Bogotà, Catania, Città del Messico (con sedi distaccate a Cuernavaca e Querétaro), Curitiba, Lima, Madrid, Milano, Pechino, Roma, Santiago del Cile, San Paolo e Singapore. Le scuole svizzere all’estero sono frequentate da circa 8000 allievi, di cui circa 1400 di nazionalità svizzera. Gli aiuti finanziari della Confederazione coprono in media circa un quarto delle spese d’esercizio delle scuole. I Cantoni patroni assumono la vigilanza pedagogica e sostengono le scuole in vario modo (mediante contributi all’infrastruttura, formazioni continue, materiali didattici ecc.). Le rappresentanze della Svizzera nelle rispettive località forniscono il proprio sostegno ad esempio in qualità di membri dei comitati scolastici.
Pur essendo istituzioni private, le scuole svizzere sono percepite come rappresentanti della Svizzera. Contribuiscono a dare un’immagine positiva della Svizzera all’estero e pertanto la loro efficacia va oltre la diffusione della formazione e della cultura svizzere, come conferma un rapporto del Controllo federale delle finanze (CDF) del maggio 202086.
Per sostenere l’impatto positivo delle scuole svizzere all’estero, l’UFC ha dato seguito a una raccomandazione contenuta nel rapporto del CDF e concordato con le scuole un documento («Swissness Charta») in cui queste ultime si impegnano a seguire gli stessi valori di «good governance» e riconoscono un concetto comune di «swissness» nella formazione e nella cultura scolastica.
Tuttavia, la pandemia di COVID-19 ha colpito duramente anche le scuole svizzere all’estero, che in tutti i Paesi hanno dovuto chiudere i battenti per lunghi periodi su ordine delle autorità. Grazie agli aiuti finanziari d’emergenza stanziati nel 2020 e 2021, la Confederazione è riuscita a ridurre i danni economici e le scuole hanno potuto continuare a fornire un’offerta formativa completa nonostante la crisi e preparare i necessari adeguamenti nella struttura gestionale. Non è però ancora possibile determinare se e come il numero di allievi risentirà della pandemia nel lungo termine.
Assunzione dei docenti svizzeri
I docenti svizzeri giocano un ruolo importante nel diffondere la formazione e la cultura svizzera attraverso le scuole svizzere all’estero, ma in alcune aree reclutarli è sempre più difficile. Nel messaggio sulla cultura 2021–2024 il Consiglio federale aveva annunciato una proposta per migliorare le loro condizioni d’impiego, ma l’idea di assumerli con un contratto di diritto pubblico attraverso l’agenzia nazionale per gli scambi e la mobilità Movetia non è stata approvata dai Cantoni nella preconsultazione sulla legge Movetia. Il Consiglio federale ha pertanto deciso di rinunciare a questa soluzione globale e quindi non ha introdotto modifiche di legge di ampia portata che avrebbero regolamentato diversamente l’assunzione dei docenti. I mezzi finanziari riservati per l’attuazione del progetto saranno ridotti, tenendo conto tuttavia del fatto che sono necessarie misure alternative per migliorare le condizioni di assunzione dei docenti e che queste potrebbero incidere sui costi.
Adeguamenti nel periodo 2025–2028
Nel periodo 2025–2028 sono previste le seguenti misure per sostenere la governance e la swissness delle scuole svizzere all’estero:
– Governance: per il periodo 2025–2028 l’UFC introdurrà un monitoraggio adeguato dei principi concordati nella Swissness Charta.
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