Rapporto esplicativo

Consultazione 2023/17: Messaggio concernente la promozione della cultura negli anni 2025–2028 (messaggio sulla cultura) · 107 pagine

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– Assunzione dei docenti svizzeri: in base a un’analisi delle condizioni di assunzione dei docenti svizzeri nei singoli Paesi, l’UFC esaminerà e rivaluterà assieme ai partner (Cantoni patroni e educationsuisse) le necessità di intervento e l’eventuale margine di manovra. L’obiettivo è creare delle condizioni di lavoro convenienti in modo da rendere più interessanti gli impieghi all’estero.

5.5.4 Jenisch, Sinti e vita nomade

Situazione iniziale

In Svizzera vivono circa 35 000 Jenisch e Sinti, riconosciuti come minoranze nazionali ai sensi della Convenzione-quadro del 1° febbraio 199587 per la protezione delle minoranze nazionali. Con la ratifica della convenzione, la Svizzera si è impegnata a promuovere condizioni che consentano a queste minoranze di mantenere viva e continuare a sviluppare la propria cultura, in particolare lo stile di vita nomade e la lingua jenisch in quanto lingua minoritaria riconosciuta ai sensi della Carta europea del 5 novembre 199288 delle lingue regionali o minoritarie. In Svizzera vivono inoltre molti Rom, perlopiù immigrati dall’area balcanica a partire dagli anni Settanta.

La Confederazione sostiene l’organizzazione Radgenossenschaft der Landstrasse, che si occupa di documentare la storia e coltivare la lingua e cultura jenisch. Finanzia inoltre la Fondazione «Un futuro per i nomadi svizzeri», la quale svolge un’importante funzione di coordinamento tra la Confederazione, i Cantoni, i Comuni e le minoranze, fornendo sostegno come centro di competenza nelle questioni pianificatorie, giuridiche e sociali.

Una misura importante per promuovere la cultura nomade è la creazione di un numero sufficiente di aree di sosta per coprire il fabbisogno. In base alle competenze in materia di pianificazione del territorio, questo compito spetta ai Cantoni. A titolo sussidiario, negli ultimi anni la Confederazione ha fornito un aiuto finanziario per la realizzazione di progetti edilizi corrispondenti.

La fondazione «Un futuro per i nomadi svizzeri» rileva ogni cinque anni il numero di aree di sosta disponibili. Negli anni scorsi è stato possibile arrestarne il calo e la situazione si è complessivamente stabilizzata, ma l’ultimo rapporto sulla situazione, pubblicato nel 2021, evidenzia che le aree esistenti coprono appena la metà del fabbisogno89. Le poche aree disponibili sono ancora più sotto pressione per la presenza di Rom stranieri.

Adeguamenti nel periodo 2025–2028

La pianificazione e la costruzione di aree di sosta pongono i Cantoni e i Comuni di fronte a sfide considerevoli. I progetti hanno tempi di realizzazione lunghi e subiscono spesso ritardi a causa di modifiche o fattori esterni come opposizioni e referendum. Per tali motivi, negli ultimi anni i mezzi previsti dalla Confederazione a sostegno di questi progetti non hanno potuto essere interamente utilizzati.

Nel periodo 2025–2028 sono previste le seguenti misure:

87 RS 0.441.1

88 RS 0.441.2

89 Consultabile su www.stiftung-fahrende.ch > Informazioni > Rapporto sulla situazione aree di stazionamento