Rapporto esplicativo

Consultazione 2023/17: Messaggio concernente la promozione della cultura negli anni 2025–2028 (messaggio sulla cultura) · 107 pagine

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– Aree di sosta: il sostegno ai Cantoni e ai Comuni per la creazione di aree di sosta sarà adeguato al fabbisogno effettivo e il meccanismo di finanziamento sarà riesaminato con l’obiettivo di garantire la sicurezza pianificatoria per più anni.

– Consulenza: l’UFC sosterrà il servizio di consulenza per le questioni sociali, la formazione e la salute della fondazione «Un futuro per i nomadi svizzeri». L’offerta di consulenza si rivolge agli Jenisch, ai Sinti e ai Rom nomadi come anche alle autorità e alle organizzazioni che hanno contatti con queste minoranze.

– Piano d’azione «Jenisch, Sinti, Rom»: il programma di lavoro previsto nel piano d’azione del 2016 sarà valutato assieme alle organizzazioni partner ed eventualmente ridefinito.

5.6 Collaborazione e basi

5.6.1 Dialogo istituzionale

Situazione iniziale

Dialogo culturale nazionale

Il Dialogo culturale nazionale, istituito nel 2011 da Confederazione, Cantoni, Città e Comuni, è una piattaforma che riunisce i vari attori statali per discutere delle questioni di politica culturale, con lo scopo di rafforzare la collaborazione in questo ambito. Conformemente al relativo accordo tra i partner, tale obiettivo è raggiunto da un lato scambiandosi informazioni importanti e dall’altro concordando e coordinando le misure d’intervento90. Il Dialogo culturale nazionale è quindi ’lo strumento principale per sviluppare congiuntamente le condizioni quadro della politica culturale e creare un contesto favorevole allo sviluppo della cultura in Svizzera.

Nel periodo di finanziamento in corso, il Dialogo culturale nazionale ha lavorato su tre temi principali: la retribuzione adeguata degli operatori culturali, l’ecologia nella produzione culturale e la definizione di una strategia nazionale per il patrimonio culturale in Svizzera. I relativi risultati sono confluiti nel presente messaggio (cfr. in particolare n. 2.1, 2.4, 2.5 e 5).

Collaborazione con la società civile e il settore privato

Oltre che nel Dialogo culturale nazionale, gli attori culturali della Confederazione si confrontano regolarmente anche con i loro partner non statali. Lo scambio con le organizzazioni degli operatori culturali professionisti e con quelle della cultura amatoriale avviene in gruppi diversi a seconda dell’argomento. Le organizzazioni attive a livello nazionale ricevono un sostegno finanziario dalla Confederazione sotto forma di contributi strutturali (cfr. n. 5.1.2 e 5.5.1). La stretta collaborazione fra l’UFC e la «Taskforce Culture» è stata una chiave di successo nell’attuazione delle misure di sostegno alla cultura durante la pandemia di COVID-19 (cfr. n. 2.6).

Il settore privato (fondazioni di pubblica utilità ed economia privata) contribuisce in misura sostanziale al finanziamento della cultura in Svizzera (cfr. n. 2.6). I suoi esponenti e gli attori culturali della Confederazione intrattengono scambi regolari.

90 Cfr. n. 1 della convenzione del 25 ottobre 2011 sul Dialogo culturale nazionale, disponibile in tedesco e francese su www.cultura-svizzera.admin.ch > Temi > Dialogo culturale nazionale > Informazioni complementari > Documenti.