Rapporto sui risultati
Consultazione 2023/58: Decreto federale che stanzia mezzi finanziari a favore dell’agricoltura per gli anni 2026-2029 · 16 pagine
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Rapporto sui risultati della consultazione: limiti di spesa agricoli 2026-2029
beni agricoli segneranno una notevole ripresa e quelli dei mezzi di produzione diminuiranno nuovamente. Data l’attuale situazione a livello mondiale, un’evoluzione in tal senso è però improbabile. Poiché le condizioni quadro nei prossimi anni non cambieranno drasticamente, si può presupporre che una riduzione dei limiti di spesa avrebbe ripercussioni sul reddito agricolo.
8 Cantoni (GL, ZG, FR, BL, AI, GR, TG, TI), CDCA e COSAC sottolineano che il Parlamento per il periodo 2026-2029 si è espresso a favore di una stabilità delle condizioni quadro legislative, il che presuppone anche un preventivo stabile. I nuovi compiti dovranno essere finanziati in via suppletiva. A causa della situazione reddituale insoddisfacente, è impensabile una riduzione dei contributi e in particolare dei pagamenti diretti che hanno un effetto diretto sul reddito.
Il PSS esige che si prevedano fondi per misure che promuovono una produzione particolarmente rispettosa del clima e delle risorse nonché favorevole alla biodiversità. Per poter mettere in atto i cambiamenti a livello di agricoltura e filiera alimentare necessari per una produzione sostenibile e orientata al futuro occorrono misure adeguate e devono essere disponibili i rispettivi mezzi finanziari nel periodo 2026-2029. Oltre alle iniziative indipendenti della categoria, vanno sfruttate le conoscenze acquisite costantemente o al più tardi entro il 2025/2026 per mettere a punto ulteriori misure rapidamente attuabili a livello di consumo e di produzione.
SCNAT è del parere che in ambito ecologico si siano compiuti progressi, ma constata che gli Obiettivi ambientali per l’agricoltura (OAA) non sono ancora stati conseguiti nella maggior parte degli ambiti. Il PVL e le associazioni ambientaliste (Agenda2030, Bioterra CH, BirdLife, Greenpeace, Pro Natura,
WWF) chiedono che nel quadro del pacchetto di ordinanze agricole 2024 si propongano misure concrete a livello di produzione e alimentazione per raggiungere gli Obiettivi 2030 e che vengano attuate immediatamente. Insieme a PES e SCNAT esigono inoltre che una volta terminata la prevista valutazione dei sussidi che danneggiano la biodiversità i contributi vengano adeguati.
3.3 Condizioni quadro per la definizione dell’importo dei limiti di spesa
8 Cantoni (UR, GL, ZG, FR, AI, GR, TG, TI), CDCA e COSAC ritengono che la situazione economica così come quella sociale delle famiglie contadine siano state edulcorate. Poiché l’obiettivo in termini di reddito conformemente all’articolo 5 LAgr non è adempiuto, la situazione andrebbe migliorata. Le cerchie contadine sostengono per la maggior parte questa linea. Tuttavia criticano il fatto che solo l’agricoltura sia ritenuta responsabile dell’estinzione delle specie. Sarebbe importante illustrare anche le altre cause, come per esempio i cambiamenti climatici e le conseguenze delle importazioni di derrate alimentari, poiché più di tre quarti dell’impronta ecologica del consumo alimentare avviene all’estero. Inoltre sostengono che una determinata parte delle emissioni di gas serra è inevitabile e non può essere imputata all’agricoltura. L’impronta ecologica dell’agricoltura non si riduce diminuendo il preventivo agricolo, casomai vale il contrario.
I Cantoni GR, NE e JU ritengono che nel rapporto gli indicatori economici siano valutati in modo troppo positivo. Il rincaro affligge le aziende agricole. Negli ultimi due anni, mezzi di produzione, infrastrutture, macchinari, eccetera sono rincarati notevolmente. I prezzi alla produzione, invece, evolvono piuttosto nell’altra direzione. In fin dei conti alle aziende restano sempre meno mezzi finanziari per effettuare investimenti nuovi e di sostituzione. GR e NE ritengono che il rincaro sia maggiore di quanto previsto.
I Cantoni ZH, BS e SG nonché le associazioni ambientaliste sostengono il principio secondo cui anche il settore agricolo debba dare il suo contributo alle misure di risparmio della Confederazione. Visto che la situazione economica delle aziende agricole negli ultimi anni è migliorata costantemente e che il quadro del preventivo è rimasto invariato negli ultimi decenni nonostante il calo del numero delle aziende, ritengono che dall’agricoltura si possa ragionevolmente esigere che sia solidale con l’intera società.