Rapporto sui risultati

Consultazione 2023/58: Decreto federale che stanzia mezzi finanziari a favore dell’agricoltura per gli anni 2026-2029 · 16 pagine

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Rapporto sui risultati della consultazione: limiti di spesa agricoli 2026-2029

vi sono le prime avvisaglie dell’impossibilità, nei prossimi anni, di aumentare il preventivo per i miglioramenti strutturali. Il Cantone BL, vista l’attuale situazione in cui versano le sue finanze, non sa se potrà aumentare la controprestazione cantonale nel periodo 2026-2029. Se i fondi non vengono aumentati o se vengono adeguati ma non nella misura richiesta, i futuri provvedimenti nel quadro dei

miglioramenti strutturali dovranno forzatamente concentrarsi sui compiti chiave svolti finora. I Cantoni AG e TG, PES, PVL, PSS e Agrarallianz chiedono che per i provvedimenti vengano stabilite delle priorità in base all’efficienza e alla conformità agli Obiettivi ambientali per l’agricoltura (OAA). Il Cantone JU chiede che le inevitabili riduzioni tocchino i miglioramenti strutturali anziché i pagamenti diretti.

PES, PVL, le associazioni ambientaliste e SCNAT respingono l’incremento dei fondi nell’ambito dei miglioramenti strutturali agricoli in quanto consolidano strutture ormai obsolete e impediscono un cambiamento verso un’agricoltura adeguata alle condizioni locali ed efficiente dal profilo delle risorse.

Coltivazione di piante e allevamento di animali e potenziamento della ricerca e del trasferimento di conoscenze nonché della selezione vegetale per una protezione dei vegetali sostenibile

22 Cantoni (ZH, BE, LU, UR, OW, GL, ZG, FR, BS, BL, AR, AI, SG, GR, AG, TG, TI, VD, VS, NE, GE, JU), CDCA, COSAC, DCPA, PLR, PES, PVL, UDC, PSS, le cerchie contadine, le organizzazioni di categoria agricole, quelle della selezione vegetale, Agrarallianz e le organizzazioni ambientaliste sostengono le misure proposte e la ripartizione dei fondi a favore della coltivazione di piante e dell’allevamento di animali, in particolare caldeggiano l’incremento dei fondi per la selezione vegetale e la protezione dei vegetali sostenibile. 20 Cantoni (ZH, BE, LU, UR, GL, ZG, FR, BL, SH, AR, AI, GR, AG, TG, TI, VD, VS, NE, GE, JU), CDCA, COSAC, UDC e le cerchie contadine chiedono tuttavia che il finanziamento avvenga mediante fondi supplementari al di fuori dei limiti di spesa agricoli. PVL, PES e le organizzazioni ambientaliste esigono un trasferimento di fondi dall’allevamento di animali alla coltivazione di piante anche alla luce del fatto che un potenziamento della selezione vegetale e della produzione vegetale nonché un’alimentazione a base vegetale corrispondono agli obiettivi di cui al Rapporto sul futuro orientamento della politica agricola.

Consulenza

12 Cantoni (UR, GL, ZG, FR, BL, SO, AI, GR, AG, TG, TI, NE), CDCA, COSAC, PVL, PES, le cerchie contadine, le organizzazioni per la regione di montagna e quelle ambientaliste sono favorevoli alle misure per il potenziamento della consulenza e del trasferimento di conoscenze, ma ritengono che questi fondi non debbano essere compensati nel limite di spesa «Pagamenti diretti».

3.4.4 Limite di spesa «Produzione e smercio»

Il Cantone LU chiede che nel quadro del sostegno del mercato vengano promosse in maniera più mirata la detenzione rispettosa degli animali e la salute degli animali da reddito. Il Canton AG respinge un’ulteriore riduzione del limite di spesa «Produzione e smercio» rispetto al preventivo 2024.

Secondo il PES, nei settori della produzione vegetale e della detenzione di animali è necessaria più ricerca in vista di migliorare l’efficienza delle risorse. Nell’Altopiano la priorità dev’essere data a una maggiore promozione della produzione vegetale invece della detenzione di animali. PVL e PSS, insieme alle organizzazioni ambientaliste, sostengono la riduzione a livello di promozione della qualità e dello smercio. Non appena saranno disponibili i risultati della valutazione sui sussidi che danneggiano la biodiversità, l’Amministrazione dovrà reagire conformemente alle prescrizioni internazionali. Il PVL e le organizzazioni ambientaliste chiedono di abrogare gli aiuti all’interno del Paese per il bestiame da macello, la carne e le uova nonché i contributi per la valorizzazione della lana di pecora. Tali misure con effetto distorsivo del mercato perseguono obiettivi diametralmente opposti a quelli di una produzione agricola orientata al mercato.

CISA è favorevole al ridimensionamento di 28 milioni di franchi del limite di spesa «Produzione e smercio» in vista di disporre di fondi supplementari per la selezione vegetale e la protezione dei vegetali sostenibile.