Progetti posto in consultazione e rapporto
Consultazione 2023/9: Promozione dell’educazione, della ricerca e dell’innovazione negli anni 2025–2028 (Messagio ERI 25–28) · 215 pagine
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6 Decreto federale sui crediti per la cooperazione internazionale in materia di educazione e per le borse di studio a studenti e artisti stranieri negli anni 2025–2028
Importanza per gli obiettivi La cooperazione internazionale nella formazione fa esplicitamente fissati dalla Confederazione parte della politica di promozione ERI (cfr. la Strategia
internazionale della Svizzera nel settore della formazione, della ricerca e dell’innovazione 2018). L’integrazione della Svizzera in un contesto internazionale attraverso la mobilità e la cooperazione le garantisce una posizione di spicco nel settore della formazione e della ricerca. Una riduzione sostanziale delle sovvenzioni per la mobilità internazionale nella formazione metterebbe a rischio i fattori di successo del polo industriale e intellettuale svizzero: la capacità di trasmettere competenze chiave internazionali (p.
es. interculturali o linguistiche) durante la formazione e la
formazione continua, la qualità del sistema formativo, il prestigio internazionale e la competitività del polo di formazione e di ricerca nonché la competitività e la capacità innovativa della piazza economica svizzera.
Inoltre le borse d’eccellenza della Confederazione per studenti stranieri sostengono gli scambi fra i ricercatori e contribuiscono alla collaborazione internazionale delle scuole universitarie svizzere. Una riduzione dei contributi federali ridurrebbe il tasso di ammissioni (oggi intorno al 25 %).
Gestione materiale e La Confederazione gestisce i fondi per la cooperazione
finanziaria internazionale in materia di educazione mediante decisioni e
mandati di prestazioni. Nell’ambito dei programmi internazionali di mobilità e di cooperazione in materia di formazione, mediante un mandato di prestazioni un’agenzia nazionale gestisce in primo luogo i fondi per le attività di mobilità e di cooperazione, in secondo luogo i propri fondi d’esercizio e infine una parte delle misure di accompagnamento. Finché non sarà completata
l’imminente trasformazione dell’agenzia in un ente di diritto pubblico, l’attuazione del mandato di prestazioni sarà garantita dall’organo direttivo, che riunisce la SEFRI, l’UFC, l’UFAS e la CDPE. Le restanti misure di accompagnamento vengono di norma assegnate alle istituzioni coinvolte perlopiù mediante mandati annuali, che prevedono la stesura di rapporti periodici. I fondi non utilizzati o utilizzati solo in parte devono essere restituiti.
Nella promozione dei talenti e nella cooperazione istituzionale internazionale vengono definiti obiettivi chiaramente misurabili. Il mancato raggiungimento degli obiettivi può comportare la sospensione dei versamenti non ancora effettuati e la restituzione degli importi già erogati.
La gestione delle borse d’eccellenza della Confederazione si fonda sull’offerta annuale di borse federali stabilita in base a Paesi e regioni. L’offerta per i Paesi industrializzati è vincolata al
principio della reciprocità; questa condizione non si applica invece ai Paesi in via di sviluppo. Le borse della Confederazione vengono concesse solamente ai candidati che soddisfano pienamente i requisiti e che arrivano primi nella selezione.
Procedura di concessione L’esperienza maturata negli anni di gestione funge da base per il dei contributi calcolo dei fondi d’esercizio destinati all’agenzia nazionale per
finanziare i programmi internazionali di mobilità e di
cooperazione in materia di formazione. La SEFRI esaminerà regolarmente tutti i rapporti dell’agenzia, anche quelli relativi alle misure di accompagnamento ad essa delegate, sotto il profilo della legalità e dell’efficienza. Anche le restanti misure di
accompagnamento verranno esaminate e assegnate in modo mirato, in base ad obblighi e obiettivi ben definiti.