Progetti posto in consultazione e rapporto

Consultazione 2023/9: Promozione dell’educazione, della ricerca e dell’innovazione negli anni 2025–2028 (Messagio ERI 25–28) · 215 pagine

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3,3 per cento per i titolari di un master universitario e del 2,9 per cento per i titolari di un bachelor rilasciato da una scuola universitaria professionale. Particolarmente bassa (0,4 %) è la percentuale tra coloro che si sono diplomati presso un’alta scuola pedagogica.

Ricerca e innovazione

Il rapporto sulla ricerca e l’innovazione 2022 sottolinea la buona posizione della Svizzera nel confronto internazionale. Le condizioni quadro per la ricerca e l’innovazione sono per esempio particolarmente favorevoli, e questo grazie alla stabilità politica, alle infrastrutture d’avanguardia, all’alta qualità delle istituzioni statali, al sistema formativo d’eccellenza e alla sua permeabilità, a strumenti di promozione per la ricerca e l’innovazione consolidati e ad una protezione adeguata della proprietà intellettuale.

Nel 2019 le spese pubbliche e private per la ricerca e lo sviluppo ammontavano al 3,15 per cento del prodotto interno lordo svizzero. La Svizzera si posizionava in tal modo nettamente al di sopra della media OCSE (2,51 %). Anche per quanto riguarda le pubblicazioni scientifiche (produzione e riconoscimento da parte dei ricercatori) e i brevetti depositati, gli indicatori mostrano un ottimo posizionamento della Svizzera.

Stando al rilevamento 2020 sull’innovazione, negli anni 2018–2020 a livello macroeconomico in Svizzera è aumentata la percentuale di imprese attive nella ricerca, nello sviluppo e nell’innovazione passando dal 12,5 al 16,2 per cento (ricerca e sviluppo) e dal 33,4 al 41,8 per cento (innovazione)18.

Conseguenze della pandemia nel settore ERI

Il settore della formazione ha superato la pandemia piuttosto bene. Rispetto a quanto avvenuto all’estero, il divieto di svolgere lezioni in presenza (con conseguente offerta a distanza) è stato breve19. Per la scuola elementare, soltanto cinque Stati hanno chiuso le scuole per un periodo inferiore a quanto fatto in Svizzera, e si riducono a quattro per il livello secondario I. Anche per il livello secondario II la Svizzera rimane sotto la media dell’OCSE, mentre a livello universitario si è dimostrata più restrittiva della maggior parte degli altri Paesi.

La formazione professionale si è dimostrata nel complesso resistente alla crisi. Il partenariato fra Confederazione, Cantoni e organizzazioni del mondo del lavoro si è dimostrato efficace e le misure complementari hanno contribuito in larga misura a stabilizzare la situazione. Da maggio 2020 a marzo 2022 la Confederazione ha sostenuto circa 100 progetti per stabilizzare il mercato dei posti di tirocinio mediante il programma «Posti di tirocinio COVID-19»20. Vanno sottolineati in particolare la

18 Spescha, A. & Wörter, M. (2022): Innovation in der Schweizer Privatwirtschaft. Ergebnisse der Innovationserhebung 2020 (www.sefri.admin.ch > Publikationsdatenbank > Innovation und Digitalisierung in der Schweizer Privatwirtschaft), non disponibile in italiano

19 Rapporto OCSE (2021): The State of Global Education: 18 Months into the Pandemic (www.oecd-ilibrary.org > The State of Global Education)

20 SEFRI (2022): Rapporto Programma di promozione «Posti di tirocinio COVID-19» (www.sefri.admin.ch > Rapporto Programma di promozione «Posti di tirocinio COVID- 19»)