Rapporto sui risultati

Consultazione 2023/9: Promozione dell’educazione, della ricerca e dell’innovazione negli anni 2025–2028 (Messagio ERI 25–28) · 75 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 39Fedlex · Rapporto sui risultati

riduzione delle prestazioni del FNS. L’USU chiede il necessario aumento annuale del 2,5 per cento per il FNS, affinché quest’ultimo non debba effettuare tagli per i prossimi quattro anni. Il FNS aggiunge che per poter garantire un sostegno sicuro a importanti progetti, i fondi devono aumentare regolarmente.

I VERDI, la bibliothekwoechslin, il dephistgén-unige, l’histint-unibe, la SSS e l’ASHSM ritengono

problematici i criteri discriminatori del FNS per il diritto di presentare domanda applicati alle scienze umane, i quali impongono un tasso di occupazione minimo del 50 per cento presso un’università o una SUP. Nell’ottica di una promozione della ricerca extrauniversitaria, AS, il dephistgén-unige, l’histintunibe, NIKE, la SSSG, l’ASEA e l’ASHSM insistono affinché il FNS crei degli strumenti di finanziamento adeguati nell’ambito dei quali possano candidarsi anche ricercatori di comprovata esperienza non impiegati presso una scuola universitaria.

AMS chiede che il FNS possa prevedere posti per dottorandi immatricolati in un’università straniera e con un impiego presso una SUP / ASP svizzera in tutti i settori, soprattutto anche nel campo dell’economia.

L’agenda2030 e la wyssacademy sostengono espressamente il mandato della Confederazione al FNS di adeguare le procedure di valutazione nell’ambito della promozione dei progetti e delle carriere: l’accento andrebbe posto sui criteri di valutazione dei ricercatori, discostandosi dall’attuale obiettivo quantitativo (numero di pubblicazioni) per concentrarsi sulla realizzazione di progetti di ricerca socialmente rilevanti. Gli incentivi sarebbero da correggere in base agli effetti prodotti.

unimedsuisse e l’USB auspicano un finanziamento sufficiente a favore della promozione della ricerca del FNS, la quale è essenziale per la ricerca accademica.

BE approva che i fondi destinati alle istituzioni che promuovono la ricerca siano utilizzati principalmente dal FNS e da Innosuisse per l’assegnazione competitiva dei fondi di ricerca di terzi; ritiene tuttavia che un finanziamento di base sufficiente sia fondamentale e che questa priorità andrebbe presa in considerazione al momento di calcolare la crescita nel settore della promozione della ricerca.

GE sottolinea l’importanza dell’equilibrio tra le varie modalità di finanziamento e osserva che il finanziamento competitivo è cresciuto più velocemente rispetto a quello di base. Si chiede quindi perché i contributi per il FNS (2,7 %) siano aumentati così tanto rispetto a quelli delle università e dei PF e si interroga sull’effettiva necessità di tale differenza. Allo stesso tempo, il Cantone è lieto che il FNS privilegi il finanziamento di progetti competitivi e il sostegno delle carriere accademiche. Inoltre, secondo GE le scuole universitarie svizzere dovrebbero avere maggior voce in capitolo nella creazione dei portafogli di promozione del FNS. Per quanto riguarda la promozione delle nuove leve scientifiche, questa dovrebbe avvenire già a livello del dottorato. L’interruzione da parte del FNS di doc.mobility nel 2020 nonché di Doc.CH e di R’Equip nel 2025 è giudicata negativamente; visto il considerevole aumento dei fondi attribuiti al FNS, la rinuncia a tali strumenti è contraddittoria. Infine, per GE occorre monitorare l’appoggio del FNS al settore delle scienze sociali e umane. L’UZH critica la prevista interruzione di R’Equip, cioè dello strumento di promozione per il finanziamento delle apparecchiature di ricerca. Esige inoltre che, analogamente al Centro nazionale svizzero di dati e servizi per le scienze umane (National Data and Service Center for the Humanities, DaSCH) e a FORS, il FNS promuova anche ulteriori infrastrutture nel settore delle scienze umane e sociali che fungono da sede elvetica di infrastrutture di ricerca internazionali (ad es. CLARIN-CH / LiRI quale sede nazionale per CLARIN ERIC). Poiché le infrastrutture complesse delle università sono sempre più spesso gestite come unità indipendenti (core facilities o piattaforme tecnologiche), queste unità dovrebbero anche avere la possibilità di richiedere fondi per lo sviluppo e la gestione di infrastrutture di ricerca e di dati in qualità di richiedenti principali.

L’Alleanza del Centro approva l’accento posto nel finanziamento ERI sulla promozione competitiva della ricerca e dell’innovazione ed è lieta del fatto che, oltre alle scuole universitarie, alle start-up e alle PMI, anche altri attori possano beneficiare delle misure.

SUP SVIZZERA si dichiara favorevole a un aumento adeguato dei fondi per le agenzie nazionali di promozione della ricerca e dell’innovazione al fine di garantire un sistema ERI performante e competitivo nonché di posizionare la Svizzera come polo di ricerca e sviluppo e di formazione.

Pagina 39 di 75