Rapporto sui risultati

Consultazione 2023/9: Promozione dell’educazione, della ricerca e dell’innovazione negli anni 2025–2028 (Messagio ERI 25–28) · 75 pagine

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3.2.7 Istituzioni di promozione della ricerca (disegno 7)

In sintesi: si teme che le misure di risparmio già adottate per il 2024 e l’aggiunta di progetti supplementari nel mandato di base delle Accademie provocherà una riduzione dei sussidi destinati alle istituzioni di promozione della ricerca. Per evitare ripercussioni negative sulle prestazioni, sul dinamismo e sulla competitività delle attività di ricerca e innovazione in Svizzera si chiede quindi un incremento adeguato dei mezzi stanziati. I partecipanti criticano l’interruzione del programma Doc.CH e segnalano che l’orientamento del FNS non consentirebbe di tenere abbastanza conto delle esigenze delle scienze umane e sociali. Le misure di promozione in ambito sanitario, MINT, della Swiss Quantum Initiative, del Centro nazionale di coordinamento dei dati (DCC) e delle infrastrutture di ricerca sono spesso discusse e in linea di principio accolte dai partecipanti.

3.2.7.1 Finanziamento e promozione del Fondo nazionale svizzero (FNS)

FR, GE, GR, LU, la BFH, l’HES-SO, H+, l’IS, la PHLU, lo SFI, swissuniversities, unimedsuisse, l’USB,

l’UZH, l’APSI e la wissensstadtdavos lamentano che le misure di risparmio adottate per il 2024 riducono già i fondi destinati al FNS e a Innosuisse, da cui le scuole universitarie dipendono a loro volta per l’acquisizione su base competitiva di fondi di terzi. Temono dunque che, in assenza di contributi adeguati a Innosuisse e al FNS, ciò possa avere un impatto negativo sulle prestazioni, sul dinamismo e sulla competitività di tutte le attività di ricerca e innovazione in Svizzera e chiedono una crescita adeguata dei fondi destinati alle agenzie nazionali di promozione della ricerca e dell’innovazione. Anche TG constata che il divario tra i mezzi richiesti e quelli concessi dalla Confederazione si sta aprendo (anche in relazione ai compiti supplementari su mandato della Confederazione). Analogamente, BS e l’unibasel esigono un aumento dei contributi per il FNS affinché la vasta promozione della ricerca basata su criteri di eccellenza resti il pilastro fondamentale del sistema universitario e di ricerca svizzero. Secondo la BFH urge un incremento idoneo dei sussidi destinati al FNS.

GE, GR, FR, ZH, la BFH, H+, la PHLU, lo SFI, swissuniversities, l’UZH e la wissensstadtdavos

insistono affinché nel quadro del finanziamento dei progetti si punti a una migliore copertura dei costi e affinché i contributi per i costi indiretti di ricerca (overhead) di tutti i progetti sostenuti da Innosuisse e dal FNS raggiungano almeno il livello di quelli dei progetti finanziati dall’UE. Per BE è importante che, oltre a un finanziamento di base sufficiente, si preveda la compensazione parziale degli overhead nell’ambito della promozione dei progetti. AMS auspica che il FNS adegui la promozione di progetti in modo che tenga conto della situazione delle SUP. Un’opzione da valutare sarebbe il potenziale finanziamento da parte del FNS dei responsabili di progetto delle SUP Secondo la PHLU, per l’Alta scuola pedagogica di Lucerna e le altre ASP a essere fondamentali sono soprattutto i sussidi vincolati a progetti e i finanziamenti del FNS. Nell’ottica delle previsioni dell’Ufficio federale di statistica (UST) sulla crescita delle ASP vanno previste sufficienti possibilità di promozione.

BL, VS, la HKBB, l’IS, il FNS e l’USB chiedono che l’aumento dei fondi concessi al FNS corrisponda al 3,5 per cento annuo in termini reali. Temono infatti che senza tale incremento il polo di ricerca finirebbe per dover ridurre le sue prestazioni, con ripercussioni negative sull’attrattiva. BL, l’IS e il FNS aggiungono che nella ponderazione delle prestazioni e nella promozione delle scuole universitarie va tenuto conto soprattutto dei sussidi di base, affinché il FNS possa impostare le proprie attività di promozione in modo efficace e flessibile. L’IS e il FNS suggeriscono inoltre di trasferire i 50 milioni di franchi per la misura complementare «Cooperazioni di ricerca bilaterali e multilaterali» ai sussidi di base, al fine di avere una maggiore flessibilità. Parallelamente, l’LDP propone un tasso di crescita minimo del 3,5 per cento e un’indicizzazione volta a compensare il rincaro. AR approva la proposta di un tasso di crescita del 2,7 per cento per il FNS. JU fa notare che gli importi assegnati al FNS sono elevati e continuano a crescere più rapidamente rispetto ai fondi per altri settori di promozione. È auspicata una maggiore trasparenza nella ripartizione dei finanziamenti e si chiede che anche i quattro settori di promozione trasversali e il settore dei PF ottengano maggiori benefici. VD vede di buon occhio che il finanziamento del FNS cresca un po’ più rapidamente rispetto alla media dei settori ERI. Secondo i VERDI la Confederazione dovrebbe approvare l’importo totale di 5,17 miliardi di franchi richiesto dal FNS. L’unionmedicina-complementare è del parere che l’aumento previsto del 2,7 per cento comporterebbe una

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