Rapporto sui risultati
Consultazione 2023/97: Rapporto sull’efficacia 2020–2025 della perequazione finanziaria tra Confederazione e Cantoni · 14 pagine
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Sintesi
Il 15 marzo 2024 il Consiglio federale ha incaricato il Dipartimento federale delle finanze (DFF) di avviare presso i Cantoni, i partiti politici e le associazioni mantello dell’economia una procedura di consultazione concernente il «Rapporto sull’efficacia 2020–2025 della perequazione finanziaria tra Confederazione e Cantoni». La procedura di consultazione è terminata il 1° luglio 2024. Complessivamente sono pervenuti 39 pareri.
La maggior parte dei partecipanti alla consultazione condivide la valutazione del Consiglio federale, secondo cui nel periodo considerato gli obiettivi sanciti nella Costituzione e nella legge sono stati ampiamente raggiunti. Per questo motivo e per garantire la continuità e la stabilità del sistema di perequazione finanziaria, si rinuncia ad apportare modifiche alla legge. Gli adeguamenti devono essere effettuati soltanto a livello di ordinanza.
Per quanto riguarda la perequazione delle risorse, 28 partecipanti alla consultazione è favorevole alla proposta di mantenere la dotazione minima garantita dell’86,5 per cento della media svizzera. Anche l’adeguamento del metodo di calcolo dei riparti fiscali determinanti è approvato dalla stragrande maggioranza dei partecipanti (31).
Per quanto riguarda la compensazione degli oneri, 23 dei pareri è a favore della proposta di non modificare la definizione della dotazione. Nei rimanenti pareri si chiede di aumentare la dotazione della perequazione dell’aggravio sociodemografico (PAS) o della perequazione dell’aggravio geotopografico (PAG) e, in un caso, di ridurre la PAS. La proposta di definire la ponderazione degli indicatori della PAS nell’ordinanza del 7 novembre 2007 concernente la perequazione finanziaria e la compensazione degli oneri (OPFC; RS 613.21) è sostenuta dalla maggioranza dei partecipanti (31).
Il mantenimento della compensazione dei casi di rigore è accolto favorevolmente da tutti i partecipanti, ad eccezione dei Cantoni BL e TI.
Tutti i partecipanti alla consultazione, salvo i Cantoni NE e JU, condividono la proposta di non prorogare le misure temporanee di attenuazione dopo il 2025. Tuttavia, la maggior parte dei Governi cantonali chiede che i relativi mezzi finanziari continuino ad essere impiegati a favore dei Cantoni.