Rapporto sui risultati
Consultazione 2024/53: Revisione dell’ordinanza sull’approvvigionamento elettrico (costo del capitale investito nella rete elettrica e negli impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili beneficiari di contributi di promozione) · 12 pagine
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Riferimento: BFE-011.0-10/1/4
group; lo stesso vogliono PS e Greenpeace Svizzera, la quale chiede un’analisi supplementare per il campione di dimensioni più contenute. Anche l’UDC desidera più chiarimenti sul peer group.
Il Gruppo dei grandi clienti di energia (GGS) e l’IGEB auspicano un adeguamento più ampio del peer group in termini di profilo di rischio dei gestori di rete svizzeri i quali, tendenzialmente, si collocano più in basso rispetto ai gestori europei delle reti di trasferimento.
4.5. Limiti superiori e inferiori dei tassi d’interesse esenti da rischi per il capitale proprio e il capitale di terzi
Il nuovo metodo elimina i limiti superiori e inferiori dei tassi d’interesse per il capitale proprio e il capitale di terzi nel WACC affinché esso risulti più basso in periodi di tassi d’interesse bassi.
Si sono opposti CdEN, la maggior parte dei Cantoni, AES nonché tutti i consultati del settore elettrico che si sono detti contrari a un nuovo metodo di calcolo, unitamente a quasi tutte le casse pensioni e le fondazioni d’investimento. Questi pareri supportano il mantenimento del limite inferiore dei tassi d’interesse esenti da rischi per il capitale proprio e il capitale di terzi che, a loro opinione, crea la sicurezza degli investimenti necessaria per investimenti a lungo termine (fino a 80 anni) nelle reti elettriche.
Al contrario, le istituzioni di regolamentazione (ElCom, sorveglianza dei prezzi e COMCO) nonché i Cantoni BL e SG, favorevoli a un nuovo metodo di calcolo, accolgono con favore l’abolizione dei limiti superiori e inferiori. Anche IST Fondazione d’investimento ha una posizione critica nei confronti dei limiti superiori e inferiori e supporta un approccio alternativo. Secondo il Cantone SG, l’eliminazione di tali limiti del tasso d’interesse esente da rischi per il capitale di terzi è in linea con i principi dell’economia di mercato. Altri pareri presuppongono utili ingiustificati dal punto di vista economico nelle fasi caratterizzate da tassi d’interesse bassi.
4.6. Altri dettagli sulla determinazione del premio per i rischi di mercato
A questo proposito sono pervenute poche osservazioni. La sorveglianza dei prezzi ha richiesto di determinare il premio per i rischi di mercato basandosi sul rendimento storico a lungo termine del mercato azionario meno il rendimento storico a lungo termine delle obbligazioni della Confederazione. La media va calcolata per mezzo della media geometrica anziché attraverso un mix di media aritmetica e media geometrica.
Per il calcolo del premio per i rischi di mercato, come pure di altri parametri (tasso d’interesse esente da rischi per il capitale proprio, unlevered beta, supplemento di solvibilità più i costi di emissione e di acquisizione), l’FMB auspica una suddivisione più precisa e dettagliata degli intervalli.
4.7. Costi di emissione, costi di acquisizione e supplemento di solvibilità
Per il capitale di terzi, come fino ad ora il progetto fissa un supplemento di 0,5 punti percentuali per i costi di emissione e di acquisizione. Questo aspetto ha sollevato critiche.
La sorveglianza dei prezzi chiede di considerare eventuali costi di emissione e di acquisizione dimostrati dai gestori delle reti di distribuzione quale parte dei costi d’esercizio computabili. È dell’opinione che si dovrebbe rinunciare a un supplemento forfettario. Anche Ziegelindustrie Schweiz auspica che non vengano fissati costi forfettari eccessivi. Per il supplemento di solvibilità del capitale di terzi, la sorveglianza dei prezzi auspica che venga impiegato un peer group simile a quello applicato per l’unlevered beta.
ElCom esige che l’ammontare del supplemento per i costi di emissione e di acquisizione sia il più simile possibile a quello regolamentato nel settore delle telecomunicazioni (0,3 %). Anche il Cantone BL, l’Unione svizzera delle arti e dei mestieri (USAM), l’Associazione consumatrici e consumatori della Svizzera italiana (ACSI), la Fédération Romande des Consommateurs (FRC), la Fondazione per la protezione dei consumatori e l’Associazione svizzera dei commercianti di veicoli indipendenti (VFAS) auspicano che vengano considerati soltanto i costi di emissione e di acquisizione applicabili nel settore delle telecomunicazioni. La COMCO sostiene idealmente l’applicazione di un tasso forfettario dello 0,3 per
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