Rapporto esplicativo
Consultazione 2024/9: Ordinanza sulle misure tese a ridurre il consumo di energia elettrica nella radiocomunicazione mobile · 4 pagine
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N. riferimento: BAKOM-011.3-1/15/4
radiocomunicazione mobile. Tuttavia, i blocchi DNS possono essere facilmente aggirati, questo è insito nel modo in cui funziona Internet.
I fornitori di servizi di telecomunicazione non dispongono di altre misure meno drastiche per ridurre la quantità di dati da trasportare. La maggior parte dei dati trasportati sono dati Internet. Per selezionare i dati da trasportare, Internet consente ai fornitori di servizi di telecomunicazione di utilizzare unicamente o nomi di dominio o indirizzi IP. L’indirizzo IP ha una minore relazione con il contenuto ed è meno duraturo rispetto al nome di dominio.
Senza il blocco DNS, teso a ridurre sufficientemente il traffico di dati da trasportare, la disattivazione delle bande di frequenza provocherebbe una congestione nel trasporto dei dati, con conseguenti gravi ripercussioni su tutto il traffico dati mobile. Il capoverso 1 fa riferimento all’allegato dell’ordinanza. In questo allegato sarà pubblicato l’elenco dei nomi di dominio che i concessionari di radiocomunicazione mobile devono bloccare per la radiocomunicazione mobile.
I blocchi DNS violano il principio di neutralità della rete di cui all’articolo 12e capoverso 1 LTC, ma possono essere autorizzati ai sensi dell’articolo 12e capoverso 2 lettera a LTC se si fondano su una disposizione di legge. L’ordinanza in oggetto si basa sull’articolo 48a LTC e costituisce una
disposizione giuridica materiale.
Capoverso 2: La prima misura per ridurre il consumo di elettricità è quella di disattivare le frequenze di radiocomunicazione mobile nelle bande alte. Queste bande di frequenza sono utilizzate principalmente per il trasporto veloce dei dati. La loro disattivazione ritarda quindi soprattutto la trasmissione di grandi quantità di dati.
Art. 1a Disattivazione delle frequenze nelle bande medie
Il presente articolo contiene il livello 2, a complemento dell’articolo 1.
Onde evitare una congestione del traffico dati, anche la disattivazione delle frequenze di
radiocomunicazione mobile nelle bande medie deve essere preceduta da un blocco DNS.
La disattivazione di queste bande di frequenza comporta notevoli nella trasmissione dei dati e quindi, tra l’altro, a una mancanza di connessioni dati, ad esempio presso i terminali di pagamento e le
stazioni di misurazione, un’autenticazione più difficile per le transazioni di denaro e tempi di attesa più lunghi per i servizi di pagamento o i biglietti mobili.
Art. 1b Messa fuori servizio dei siti delle antenne di radiocomunicazione mobile
Questo articolo contiene il livello 3, a complemento degli articoli 1 e 1a.
Le macro-antenne sono macrocelle con antenne su edifici, torri o rialzi del terreno e servono a rifornire una vasta area quanto a copertura e capacità. Sono inoltre importanti per offrire servizi a utenti che si spostano rapidamente da un luogo all’altro.
Una volta esaurite le possibilità di risparmio energetico attraverso la disattivazione delle varie bande di frequenza, l’unica misura che rimane è la messa fuori servizio delle macro-antenne.
Per motivi tecnici, i concessionari di radiocomunicazione mobile non sono in grado di coordinare queste disattivazioni tra loro. Tuttavia, sono tenuti a considerare gli effetti della disattivazione sulla copertura ai fini delle chiamate di emergenza.