Rapporto esplicativo

Consultazione 2024/9: Ordinanza sulle misure tese a ridurre il consumo di energia elettrica nella radiocomunicazione mobile · 4 pagine

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N. riferimento: BAKOM-011.3-1/15/4

Articolo 2 Resoconto

Le misure avranno effetti difficilmente prevedibili, sono quindi previsti obblighi di comunicazione e informazione completi e differenziati.

Gli utenti della radiocomunicazione mobile vengono informati dalla Confederazione su eventuali difficoltà di trasporto.

Articolo 3 Esecuzione

L’esecuzione spetta all’UFAE.

Se le misure dovessero portare a interruzioni totali delle reti di radiocomunicazione mobile, cosa che non si può mai escludere data la complessità di queste reti, il DEFR può sospendere tali misure.

Il coordinamento con i concessionari di radiocomunicazione mobile richiede una conoscenza

approfondita della materia, è quindi l’UFCOM ad assicurarlo.

Articolo 4 Disposizione transitoria

Un termine di due settimane per l’attuazione di ogni restrizione è estremamente stretto. Le misure non sono mai state implementate contemporaneamente in tutte le reti mobili svizzere. Il rischio di

malfunzionamenti o guasti imprevedibili del sistema è di conseguenza elevato. A causa degli effetti ancora sconosciuti delle misure sulla stabilità della rete e sull’approvvigionamento, queste misure dovrebbero essere implementate nella sequenza descritta sopra, possibilmente in più fasi. Per ogni fase è necessario prevedere un periodo di attuazione e di adeguamento sufficiente. Le misure di contingentamento immediato hanno un effetto a breve termine e comportano rischi insostenibili a causa della complessità delle reti di telecomunicazione. Pertanto, non sono previste nell’ordinanza.

Allegato

L’allegato elenca i nomi di dominio che generano il maggior traffico di dati mobili e che sui server DNS dei concessionari di radiocomunicazione mobile sono quindi bloccati per i dispositivi della rete di radiocomunicazione mobile.

Il Consiglio federale può decidere di non bloccare determinati domini, qualora il blocco possa

pregiudicare il buon funzionamento delle infrastrutture critiche.

Il volume di traffico dati verso i vari domini Internet cambia continuamente, motivo per cui è sensato creare l’elenco solo in caso di crisi. La bozza in oggetto presenta quindi solo esempi di nomi di dominio per il blocco DNS.