Rapporto esplicativo

Consultazione 2025/47: Pacchetto «stabilizzazione e sviluppo delle relazioni Svizzera-UE» · 896 pagine

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varato ogni anno apposite misure transitorie per un importo complessivo di circa 2,5 miliardi di franchi. Questi fondi sono stati utilizzati sia per finanziare il budget dei ricercatori svizzeri all’interno dei bandi accessibili, sia per organizzare bandi sostitutivi per le parti del programma non accessibili. Il finanziamento diretto di singoli progetti era già stato previsto nel messaggio di finanziamento. Le misure transitorie sono state sovvenzionate con i fondi messi a disposizione nell’ambito del decreto federale sulla partecipazione al pacchetto Orizzonte 2021–2027. Dal 2024 il contributo obbligatorio non è più stato iscritto nel preventivo e sono stati stanziati soltanto i fondi per le misure transitorie. A partire dal preventivo 2026 il Consiglio federale dovrebbe nuovamente mettere a bilancio un contributo obbligatorio.

2.8.2.3.2 Partecipazione indiretta della Svizzera ai programmi europei in materia di formazione dal 2014

Dal 1992 la Svizzera partecipa ai programmi in materia di formazione dell’UE con uno status variabile. Negli anni 1992–1994 e 2011–2013 l’associazione è stata completa. Tra questi periodi e dal 2014 in poi, la Svizzera ha invece partecipato indirettamente come Paese terzo e quindi con un accesso limitato alle attività dei programmi.

Nel 2014, in seguito all’adozione dell’iniziativa sull’immigrazione di massa, l’UE ha interrotto anticipatamente i negoziati già avviati sull’associazione al programma Erasmus+ 2014–2020. Di conseguenza, il Consiglio federale ha deciso come alternativa di adottare soluzioni transitorie annuali. Dal 2018 viene implementata la cosiddetta «soluzione svizzera» (conosciuta anche come «programma svizzero per Erasmus+», «soluzione transitoria per Erasmus+», Swiss-European Mobility Programme [SEMP], ecc.) sotto forma di un programma di promozione compatibile con Erasmus+ gestito da Movetia e finanziato direttamente dalla Svizzera dal 2021 attraverso i messaggi ERI. Nel 2021 non è stato possibile associarsi alla generazione di Erasmus+ per il periodo 2021–2027. Come nel settore della ricerca e dell’innovazione, la Commissione europea ha ritenuto che non si potessero compiere ulteriori passi verso l’associazione senza un chiarimento delle relazioni politiche tra l’UE e la Svizzera.

Attraverso la «soluzione svizzera» il nostro Paese ha sviluppato ulteriormente la cooperazione internazionale e la mobilità nel settore della formazione. Il numero di partecipanti è aumentato costantemente e nel 2024 sono stati finanziati i progetti di mobilità di oltre 16 400 persone all’interno di tutti i programmi (compresi alcuni Paesi extraeuropei) a fronte di circa 11 200 persone nel 2017. Tuttavia, attualmente la crescita è inferiore rispetto a quella di altri Paesi associati a Erasmus+. Inoltre, non va dimenticato che la Svizzera può partecipare alle attività e alle misure di Erasmus+ solo in misura limitata.

«Soluzione svizzera»

Le attività sostenute nell’ambito della «soluzione svizzera» sono aperte a tutte le istituzioni di qualsiasi ambito formativo e si fondano in gran parte sulle priorità di Erasmus+, con cui sono compatibili. La collaborazione tra istituzioni svizzere e partner dei Paesi che fanno parte del programma Erasmus+ è quindi possibile in alcuni settori. Tuttavia, per le istituzioni e le organizzazioni svizzere l’accesso alle attività e ai fondi degli strumenti di finanziamento Erasmus+ è fortemente limitato rispetto agli altri