Rapporto esplicativo

Consultazione 2025/47: Pacchetto «stabilizzazione e sviluppo delle relazioni Svizzera-UE» · 896 pagine

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I programmi UE per la ricerca e l’innovazione interessano tutte le parti della catena del valore, dalla ricerca di base alla commercializzazione. L’associazione ai programmi dell’UE semplifica l’accesso ai loro strumenti di promozione e quindi anche il networking con gli altri Paesi. Tramite l’accesso ai finanziamenti individuali e al capitale di partecipazione, sono in particolare le PMI e le start-up a trarre beneficio dall’associazione ai programmi dell’UE per le loro innovazioni, dallo sviluppo fino alla commercializzazione. Le aziende elvetiche beneficeranno del pieno coinvolgimento della Svizzera nel Consiglio europeo per l’innovazione (EIC) e, al tempo stesso, saranno promossi progetti di collaborazione per portare nuove tecnologie sul mercato.

Secondo un’indagine commissionata dalla SEFRI a fine 2018, le partecipazioni ai progetti portano spesso a un aumento del fatturato e alla creazione di nuove imprese (cfr. il rapporto della SEFRI «Effetti della partecipazione svizzera ai programmi quadro di ricerca europei 2019»)491. Quasi il 50 per cento delle partecipazioni a un progetto da parte di aziende svizzere si traduce in un brevetto e due progetti su tre sviluppano prodotti innovativi prossimi al mercato. Anche la partecipazione a ITER offre opportunità alle aziende svizzere nello sviluppo di tecnologie pionieristiche. Tra il 2014 e il 2020 le aziende elvetiche hanno ricevuto contratti per un totale di 215 milioni di franchi.

La partecipazione ai programmi quadro dell’UE per la ricerca e innovazione ha effetti positivi anche per i lavoratori e i consumatori: in media, in Svizzera viene creato un nuovo posto di lavoro per ogni partecipazione a progetto. Sono in particolare i progetti di ricerca applicata che portano allo sviluppo di nuovi servizi o prodotti, a brevetti e alla fondazione di start-up.

Poiché i progetti vengono assegnati su base competitiva nell’ambito della concorrenza internazionale, la partecipazione ai programmi quadro dell’UE per la ricerca e l’innovazione aumenta la competitività e l’eccellenza della piazza economica svizzera. In particolare, durante il programma precedente Orizzonte 2020 sono state realizzate 1819 partecipazioni aziendali a progetti (260 all’anno), di cui quasi il 70 per cento da parte di start-up e PMI492. Questo aumenta anche la concorrenza a livello nazionale e rende la piazza economica più attraente per le aziende innovative. A lungo termine, l’aumento dell’innovazione dovrebbe avere un impatto positivo sulla produttività.

Nel 2025, in uno studio commissionato dalla SECO, Ecoplan ha analizzato l’impatto a lungo termine dell’interruzione degli accordi bilaterali I sul PIL svizzero, confermando i notevoli benefici di questi accordi493. L’assenza di progetti nell’ambito del

491 www.sbfi.admin.ch > Ricerca ed innovazione > Cooperazione internazionale per la ricerca e l’innovazione > Programmi quadro dell’UE > Fatti e cifre sulla partecipazione della Svizzera.

492 Cfr. «Participation de la Suisse aux programmes et initiatives de recherche et d’innovation de l’Union européenne: faits et chiffres 2023», su www.sbfi.admin.ch > Ricerca e innovazione> Cooperazione internazionale nel campo della ricerca e dell’innovazione > Programmi quadro dell’UE > Fatti e cifre sulla partecipazione della Svizzera (non disponibile in italiano).

493 www.seco.admin.ch > Situazione economica e politica economica > Politica economica > Basi per la politica economica.