Rapporto esplicativo

Consultazione 2025/54: Ordinanza concernente la legge federale sul mezzo d’identificazione elettronico e altri mezzi di autenticazione elettronici (ordinanza sull’Id-e; OIdE) · 50 pagine

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L’UFIT mette a disposizione un’applicazione per verificare i mezzi di autenticazione elettronici. È quindi possibile verificare la validità delle chiavi crittografiche di un mezzo di autenticazione, in particolare dell’e-ID. La Confederazione in quanto emittente non ha accesso al contenuto dei mezzi di autenticazione elettronici o ai dati sul loro utilizzo. Gli utenti possono registrare diversi mezzi di autenticazione nell’applicazione e salvare i dati personali in maniera decentralizzata. La Confederazione in quanto emittente dell’applicazione non ha accesso ai contenuti dei mezzi di autenticazione elettronici. Anche le copie di sicurezza salvate su un sistema gestito dalla Confederazione rimangono illeggibili grazie alla crittografia lato utente. Per garantire l’autenticità dei portafogli elettronici vengono utilizzati identificativi tecnici trattati principalmente dall’emittente dell’e-ID.

Il portafoglio elettronico permette agli utenti di salvare i dati dei mezzi di autenticazione criptandoli in un sistema per le copie di sicurezza. All’accesso la persona deve autenticarsi in modo univoco. Anche se questi dati sono crittografati e la Confederazione non vi può accedere, il salvataggio costituisce un trattamento di dati personali o di dati degni di particolare protezione. Lo scopo del trattamento è unicamente di mettere a disposizione un servizio per salvaguardare i mezzi di autenticazione ed evitare perdite di dati.

L’e-ID contiene dati personali come il cognome ufficiale, i nomi, la data di nascita, il sesso, il luogo d’origine, il luogo di nascita, la cittadinanza, l’immagine del viso e il numero AVS. Può contenere anche informazioni sul documento d’identità utilizzato per la sua emissione. Nel sistema d’informazione per l’emissione e la revoca dell’e-ID sono registrati anche dati concernenti l’emissione e la revoca nonché dati relativi al rappresentante legale di minorenni o di persone sotto curatela. Per la verifica

dell’identità si procede con una breve registrazione dell’immagine del viso sotto forma di sequenze video, che serve unicamente per individuare un’eventuale usurpazione dell’identità.

Il sistema d’informazione per l’emissione e la revoca dell’e-ID conserva i dati importanti per 20 anni a decorrere dalla data di emissione, i dati relativi alla procedura di emissione (incl. i dati biometrici) per cinque anni dalla data di scadenza dell’e-ID e tutti gli altri dati per 90 giorni. Il salvataggio dell’e-ID avviene in maniera decentralizzata sullo smartphone del titolare. Fedpol, in quanto emittente dell’e-ID, non riceve informazioni relative all’utilizzo di quest’ultimo. Il titolare decide autonomamente quali dati comunicare quando presenta l’e-ID. I verificatori sono tenuti per legge a proteggere i dati personali.

Alla luce del previsto trattamento dei dati personali nel quadro dei sistemi per le copie di sicurezza, dell’emissione dell’e-ID e dell’infrastruttura di fiducia, i diritti fondamentali delle persone interessate possono essere lesi. A tale proposito viene effettuata una valutazione d’impatto approfondita sulla protezione dei dati per stimare globalmente il rischio per i diritti fondamentali.