Rapporto sui risultati
Consultazione 2025/76: Legge federale sui prodotti della canapa (LPCan) – attuazione dell’iniziativa parlamentare 20.473 · 104 pagine
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Compendio
Il 29 agosto 2025 la Commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio nazionale (CSSS-N) ha avviato la procedura di consultazione concernente il progetto preliminare della legge federale sui prodotti della canapa (LPCan), che si è conclusa il 1° dicembre 2025.
Sono stati invitati a esprimersi sul progetto 128 destinatari, 76 dei quali hanno fatto pervenire un parere. Hanno partecipato alla consultazione anche 86 soggetti non invitati, tra cui 22 privati cittadini e quattro internazionali. In totale sono pervenuti 162 pareri.
I riscontri ricevuti evidenziano posizioni contrastanti. La maggior parte dei Cantoni è contraria o piuttosto contraria al progetto. Dei partiti rappresentati nell’Assemblea federale, quattro sono favorevoli o piuttosto favorevoli al progetto, quattro sono contrari. Una delle associazioni mantello nazionali accoglie con favore il progetto pur ravvisandovi alcune necessità di adeguamento, una vi si oppone e un’altra si mantiene neutrale al riguardo. Fra gli ulteriori partecipanti alla consultazione, il progetto è accolto favorevolmente dalla maggior parte delle organizzazioni del settore delle dipendenze e della prevenzione, dell’economia e delle altre organizzazioni della società civile.
10 Cantoni nonché CDOS esprimono un parere favorevole (1 cantone) o piuttosto favorevole (9) sul progetto di legge. Un Cantone si esprime in termini neutrali. 15 Cantoni esprimono un parere sfavorevole (12) o piuttosto sfavorevole (3). Quelli che approvano il progetto accolgono con favore in particolare l’accesso regolamentato al mercato della canapa per gli adulti, l’approccio equilibrato e la severa regolamentazione prevista in tutti i settori. L’approccio orientato alla protezione della salute è in generale accolto con favore dalla maggioranza dei Cantoni. Che approvino o meno il progetto, tutti i cantoni, come pure CDOS, esprimono delle riserve su certi punti e chiedono di apportarvi modifiche e adeguamenti più o meno importanti. La maggior parte dei Cantoni nonché CDOS ritengono che nella sua forma attuale la legge sia troppo complessa da attuare per le autorità federali e cantonali ed imponga requisiti e costi troppo elevati. Le possibilità di finanziamento dell’esecuzione cantonale sono considerate troppo limitate. Numerosi Cantoni insieme a CDOS chiedono in proposito un’imposta o una tassa sul consumo, altri Cantoni esigono che l’indennità di esecuzione sia destinata ai Cantoni stessi. Diversi Cantoni ritengono che la protezione dei giovani sia presa troppo poco in considerazione nel progetto e lamentano la mancanza di misure di accompagnamento e di finanziamento specifiche. La maggior parte dei Cantoni nonché CDOS si mostrano critici nei confronti della vendita online, ritenendo che essa non permetta una protezione efficace dei minorenni. Alcuni sottolineano che in caso di autorizzazione della vendita online la competenza di rilasciare le concessioni dovrebbe incombere ai Cantoni. Molti di questi giudicano infine prematura la riforma in assenza di una valutazione completa delle sperimentazioni pilota in corso e alcuni di loro raccomandano di attendere i risultati di queste sperimentazioni prima di proseguire i lavori legislativi.
Gli 8 partiti rappresentati nell’Assemblea federale che hanno fatto pervenire un parere esprimono opinioni divergenti. PSS, PVL e I VERDI accolgono con favore il progetto di legge nel suo insieme, ritenendo che la regolamentazione prevista garantisca l’accesso a sostanze sicure all’interno di un quadro legale controllato che permette di proteggere meglio i consumatori. PLR sostiene in linea di principio il progetto, ma auspica adeguamenti che consentano di creare un sistema di regolamentazione efficace, efficiente e improntato alla libertà. Il Centro, PEV, UDC e UDF si oppongono, dal canto loro, al progetto di legge. Il Centro teme che abolendo il divieto della canapa si dia l’impressione che il suo consumo non presenti rischi per la salute. UDC ritiene che una regolamentazione completa del mercato e la legalizzazione della canapa a scopi non medici vanno contro una politica responsabile in materia di droghe. Per UDF il progetto non è convincente poiché contiene lacune sostanziali a livello di prevenzione, regolamentazione e accesso al mercato. PEV ritiene invece che non tenga sufficientemente conto della protezione dei giovani e della salute.
Fra le organizzazioni mantello nazionali, UCS sostiene in generale il progetto pur chiedendo miglioramenti soprattutto in materia di coordinamento Cantoni-Comuni e di finanziamento. USC mantiene una posizione neutrale, insistendo sulla necessità di garantire condizioni di mercato eque e di proteggere la produzione nazionale. USAM si mostra critica, denunciando la mancanza di sicurezza giuridica e oneri amministrativi giudicati sproporzionati.