Rapporto esplicativo
Consultazione 2025/85: Messagio concernente la promozione della oiazza economica negli anni 2028–2031 · 71 pagine
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1 Promozione della piazza economica della Confederazione
1.1 Situazione iniziale
Sconvolgimenti a livello internazionale
Con la sua economia di dimensioni ridotte ma aperta, la Svizzera è strettamente legata alla congiuntura internazionale. Dopo anni di commercio internazionale in larga misura regolamentato, stanno nuovamente emergendo tendenze protezionistiche. Dazi, barriere di politica commerciale e iniziative isolate di politica industriale influenzano le condizioni quadro globali. A tale situazione si aggiungono le incertezze geopolitiche causate da guerre e conflitti. La carenza globale di energia, semiconduttori, chip per computer ad alte prestazioni o terre rare interessa anche le imprese svizzere e i loro canali di approvvigionamento.
I rapporti regolamentati con il principale partner commerciale della Svizzera, l’Unione Europea (UE), risultano pertanto fondamentali.
Allo stesso tempo, la conclusione di nuovi accordi commerciali e la modernizzazione di quelli esistenti aprono prospettive interessanti per l'economia svizzera. La promozione della piazza economica sostiene le piccole e medie imprese (PMI) nell’accesso ai mercati internazionali e sviluppa ulteriormente strumenti già collaudati anche nel campo degli investimenti all’estero (v. Priorità II «Facilitare l’accesso delle PMI ai mercati internazionali» al n. 1.3).
Condizioni quadro
Le PMI svizzere devono far fronte a una densità normativa in continua crescita2. Ciò è evidente, ad esempio, nella politica climatica internazionale: nuove normative sulle catene di approvvigionamento globali o sulle questioni ambientali, sociali e di governance (ESG) concernono sempre più le PMI in Svizzera.
Nel contempo la concorrenza globale tra le piazze economiche continua ad aumentare: i Paesi investono in modo strategico nei settori chiave, garantiscono sovvenzioni importanti e attirano le imprese attraverso la politica industriale. La Svizzera punta invece su qualità, affidabilità e buone condizioni quadro, e si adopera per ridurre l’onere amministrativo delle imprese. Con l’introduzione dell’imposizione minima da parte dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) per le grandi imprese che operano a livello internazionale sta cambiando il contesto fiscale globale. Alcuni fattori chiave per la piazza economica quali capacità di innovazione, infrastrutture, disponibilità di personale qualificato e stabilità normativa, con le relative misure cantonali, assumono un’importanza sempre maggiore. La promozione della piazza economica accelera lo sgravio amministrativo delle PMI, contribuendo così in modo
2 Secondo il barometro della burocrazia, una netta maggioranza delle imprese interpellate ha percepito un aumento dell’onere amministrativo tra il 2018 e il 2022. Negli ultimi anni la Svizzera ha segnato il passo nel confronto tra Paesi relativo alla densità normativa. L’indice 2023 dell’OCSE sulla regolamentazione dei mercati dei prodotti vede la Svizzera al 25° posto, sei posizioni più in basso rispetto al 2018. Anche l’analisi di Simon Luechinger e Mark Schelker dell’Università di Friburgo (Regulation in Swiss Cantons: Data for one Century) ha constatato un aumento della densità normativa.