Ergebnisbericht
Vernehmlassung 2000/27: Bundesgesetz über die Revision und Vereinheitlichung des Haftpflichtrechts (Haftpflichtgesetz) · 452 Seiten
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TG: Vgl. 341.46 vor Art. 56.
TI: Nel capitolo dedicato alla procedura e alle prove (art. 56 e segg. AP) l'art. 56d AP concerne l'onere della prova e il grado di accertamento dei fatti. La norma prevede che chi pretende un risarcimento ha il compito di provare il danno e il nesso causale adeguato. Il capoverso 2 - riprendendo il principio dell'art. 42 cpv. 2 CO - prevede che, se la prova non può essere fornita con certezza o se la sua assunzione non può essere ragionevolmente pretesa da chi ne ha l'onere, il giudice può accontentarsi di una verosimiglianza convincente; aggiunge poi che questi può inoltre commisurare l'ammontare del risarcimento in funzione del grado di verosimiglianza. E' a quest'ultimo principio che intendiamo rivolgere la nostra attenzione. Si tratta - come spiega il Breve commento - di una „novità materiale', intesa a svincolare il giudice dall'alternativa del tutto o niente, favorendo possibili soluzioni eque. Sennonché, pur essendo manifesto l'aspetto positivo della norma, ossia che essa è destinata ad ampliare le possibilità di risarcimento della persona lesa, non appare affatto chiaramente come si possa parlare di soluzione „equa“ se - accertato soltanto che il responsable appartiene a una cerchia determinata ma non è individuato con certezza - il giudizio sulla responsabilità può venir esteso a tutti i soggetti della stessa cerchia (cfr. esempio delle tre imprese chimiche situate lungo Io stesso fiume). Il Rapporto esplicativo (pag. 244 e 245) conferma i termini di questa nuova competenza del giudice che appare condivisibile senza difficoltà quando il grado di verosimiglianza dei presupposti da provare concerne un determinato convenuto. Per contro, nel caso di una pluralità di persone eventualmente responsabili, non è chiaro se l'AP intenda applicare a ognuna di esse il criterio della responsabilità secondo il grado di verosimiglianza, oppure se la facoltà del giudice, data la verosimiglianza a carico non di tutti, ma di un soggetto non individuato fra le persone indicate, sia quella di poter caricare a ognuno una parte uguale di responsabilità (... à défaut d'indices significatifs, de condamner chacune des défenderesses à indemniser les victimes par moitié: Rapporto esplicativo, pag. 245). Stando le cose effettivamente così, ci si trova di fronte a una forma del tutto nuova di risarcimento che - proprio perché corrispondente a una concezione dell'equità altrettanto nuova - suscita qualche legittima preoccupazione.
VD: L'art. 56d al. 2 AP: Le Conseil d’Etat s'oppose à l'introduction de cette disposition qu'il juge inutile, car elle fait double emploi avec l'art. 4 CC. En outre, dans le cadre de la libre appréciation des preuves, le juge est autorisé à admettre un fait comme démontré, lorsque son existence est la plus vraisemblable, selon l’expérience génerale de la vie. Il est donc inutile d'introduire un critère tel que la „vraisemblance convaincante“ dans ce projet, notion qui se rapproche de celle de „vraisemblance prépondérante“, établie par la jurisprudence en matière d'assurances sociales. Or, si une telle institution se justifie dans ce dernier domaine, qui est régi par les maximes d'office et inquisitoriale, il est douteux qu'elle soit compatible avec la résolution d'un conflit de droit privé, dans lequel le juge se borne en principe à examiner les moyens de preuve apportés par les parties.
VS: Cf. 341.46.
ZH: Der Umstand, dass es für die Geschädigten schwierig sein kann, den Sachverhalt nachzuweisen, rechtfertigt die vorgesehenen Beweiserleich-