Ergebnisbericht
Vernehmlassung 2014/85: Teilrevision der Verordnung über die Krankenversicherung (KVV) und der Verordnung des EDI über Leistungen in der obligatorischen Krankenpflegeversicherung (KLV) · 147 Seiten
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Hinweise, Kritiken, Vorschläge, Anträge Verfasser Observations, critiques, suggestions, propositions Auteurs Osservazioni, critiche, suggerimenti, proposte Autori
le condizioni di ammissione nell’Elenco delle specialità a causa delle difficoltà derivanti dal fatto che finora “una grande parte della corrispondenza mirante a garantire il diritto di essere sentiti si teneva nei mesi estivi, quando vi è la maggiore carenza di personale” (commento, pagina 10), e contemporaneamente proceda alla consultazione proprio nel mese di luglio e per un solo mese, impedendo di fatto agli enti consultati di poter approfondire l’esame della proposta.
La modifica in discussione comprende numerosi piccoli correttivi di natura tecnica e procedurale sui quali rinunciamo ad esprimerci. In termini generali ci chiediamo però se sia veramente sempre necessario regolare questi aspetti a livello di ordinanza, con la conseguenza che i testi legali diventano sempre più dettagliati e complessi, quindi anche difficili da capire e da applicare. D’altra parte – considerato che l’attuale sistema di formazione dei prezzi, segnatamente il confronto con i prezzi praticati all’estero e il riesame periodico, è in vigore ormai da parecchi anni – ci stupiamo che si proceda con questi correttivi soltanto adesso.
Nel progetto posto in consultazione ci sembra di intravvedere un timido inizio di cambiamento di approccio alla questione. Finora ci si è essenzialmente preoccupati di garantire le modalità e le condizioni che permettono ai titolari dell’omologazione di chiedere e ottenere l’ammissione del medicamento nell’Elenco delle specialità. Con alcune delle modifiche proposte si afferma ora in parallelo anche il diritto per l’UFSP – che a nostro giudizio avrebbe dovuto essere ovvio sin dall’inizio - di procedere a una revisione in presenza di elementi suscettibili di indicare che le condizioni d’ammissione non sono più soddisfatte. In questo senso valutiamo in particolare con molto favore il nuovo capoverso 2 dell’articolo 65d e il nuovo articolo 66a OAMal. Invitiamo l’Autorità federale a procedere con coraggio su questa strada, come auspicato peraltro anche dalla Commissione della gestione del Consiglio degli Stati nel suo rapporto del 25 marzo 2014 “Admission et réexamen des médicaments figurant sur la liste des spécialités”.
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Approviamo il principio del riesame triennale in funzione del gruppo terapeutico e non più, come finora, in funzione dell’anno di ammissione del medicamento nell’Elenco delle specialità. È un cambiamento che si impone, dal momento che viene reintrodotto il confronto fra medicamenti destinati alla medesima patologia. Riteniamo che ciò potrà inoltre rendere il lavoro dell’UFSP e della Commissione federale dei medicamenti più razionale, rapido ed efficace.
Non abbiamo obiezioni di principio all’allargamento a Belgio, Svezia e Finlandia degli Stati di riferimento per il confronto con i prezzi praticati all’estero. Dobbiamo tuttavia rilevare che nella documentazione sottoposta in consultazione manca qualsiasi informazione a proposito delle conseguenze previste o attese di questa modifica.
In termini generali, riteniamo importante che si tenga sempre conto a sufficienza dei costi delle strutture in Svizzera, del potere d’acquisto e del costo generale della vita.
L’obiettivo deve essere quello di avere prezzi dei medicamenti equi – e non prezzi bassi in termini assoluti. Da questo punto di vista, con l’allargamento del paniere a 9 Stati diventa importante ricordare che si deve tendere verso i prezzi medi in questi Paesi e non verso la media di tali prezzi. Detto altrimenti, eventuali prezzi artificialmente bassi od elevati, in virtù di particolarità locali, non devono essere considerati nel confronto.
Perseguire prezzi equi significa anche favorire l’approvvigionamento dei medicamenti in Svizzera. Le difficoltà ripetutamente incontrate negli ultimi anni – e di cui le Autorità federali si sono fatte carico, assieme ai Cantoni – sono infatti anche da ricondurre in parte a una pressione eccessiva esercitata dallo Stato sul prezzo dei medicamenti “vecchi”. Non sono poche le aziende che per motivi di scarsa redditività hanno rinunciato a commercializzare alcuni loro medicamenti, nonostante fossero ancora discretamente utilizzati da medici e ospedali. Oltretutto questi medicamenti (molto ben conosciuti e quindi