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Consultation 1999/5: Loi sur l'assurance-maladie (LAMal) (Financement des hôpitaux) · 113 pages

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13 Fase introduttiva

Nella prima fase d'applicazione della nuova legge, entrata in vigore il 1° gennaio 1996, andavano gia delineandosi diversi problemi connessi all'esecuzione. Non da ultimo, le interpretazioni divergenti circa la questione dell'assunzione dei costi in caso di ospedalizzazione extracantonale e l'emanazione di elenchi ospedalieri fondati su queste interpretazioni hanno provocato una miriade di ricorsi al Consiglio federale (art. 53 LAMal). 1 ricorsi si riferivano per la maggior parte agli elenchi degli ospedali e delle case di cura, ehe i Cantoni devono emanare sulla .base della loro competenza di cui all'articolo 39 LAMal. In misura minore sono state contestate le tariffe di ospedali, case di cura, organizzazioni spitex e altri fornitori di prestazioni a carattere ambulatoriale (medici, levatrici).

Nel settore delle tariffe ospedaliere le discussioni vertevano soprattutto sull'entita del grado di copertura negli ospedali pubblici e in quelli sussidiati dall'ente pubblico. Continuando a richiedere ai Cantoni di finanziare parzialmente i costi del settore ospedaliero la LAMal ha ripreso implicitamente la garanzia del deficit applicata dalla LAMI, concetto a dire il vero estraneo al sistema nella nuova !egge. Si e potuto constatare ehe la parte dei costi coperti dall'assicurazione malattie nella maggior parte degli ospedali pubblici e di quelli sussidiati dall'ente pubblico oscillava tra il 40 e il 50%; in alcuni (pochi) superava persino il 50%. Considerando questi dati rimaneva un margine di manovra assai esiguo per poter aumentare le tariffe in base al grado di copertura. La mancanza di trasparenza dei costi constatata in diverse procedure di ricorso ha fatto s1 ehe i costi fatturabili possano essere determinati solo con difficolta, motivo per cui gli aumenti di tariffa sono stati concessi dal Consiglio federale unicamente con molta reticenza.

Fin dall'entrata in vigore della LAMal, tra i Cantoni e gli assicuratori malattia vi e stata una divergenza d'interpretazione dell'articolo 41 capoverso 3 LAMal circa i contributi alle ospedalizzazioni extracantonali indicate per motivi di ordine medico. II pomo della discordia era costituito dall'incertezza se il Cantone debba versare il sussidio per la cura extracantonale indipendentemente dal tipo di reparto in cui viene effettuata la cura.

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In due sentenze di principio , il Tribunale federale delle assicurazioni (TFA) ha deciso nel dicembre 1997 ehe l'obbligo del Cantone di fornire contributi in caso di degenza ospedaliera extracantonale sussiste indipendentemente dal tipo di reparto di un ospedale pubblico o sussidiato dall'ente pubblico. II TFA e partito dal presupposto ehe in caso di degenza nel reparto privato o semiprivato i costi vengono rimborsati conformemente alle tariffe del reparto comune del rispettivo ospedale, come se l'assicurato fasse stato ricoverato nel reparto comune. Se un ospedale non dispone di un reparto comune, vengono applicate tariffe di riferimento . . Considerato ehe l'assunzione dei costi da parte dell'assicurazione malattie non dipende dal fatto ehe una persona assicurata sia stata effettivamente ricoverata nel reparto comune, non vi sarebbero ragioni ehe giustifichino ehe un'analoga prestazione del Cantone venga negata in presenza delle stesse circostanze. Oltre ehe sui lavori preparatori, i quali non contengono altre indicazioni e sul fatto ehe l'espressione "reparto comune" non e menzionata nell'articolo 41 capoverso 3 LAMal, il TFA si e basato soprattutto sulle finalita dell'introduzione di questa disposizione, vale a dire sulla

7 DTF 123 V 290 segg., 310 segg.