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Consultation 2004/16: Révision de l'Assurance-maladie: projets des lois 2 · 186 pages
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un’assicurazione complementare (cosiddette liste A e B; cfr. per l’intera questione quanto enunciato neI messaggio del 18 settembre 2000 in FF 2001 675 e 688). Poichë le prestazioni di tutti gli ospedali che figurano su un elenco, indipendentementedalla forma giuridica di questiultimi e dai responsabili, sono per metä finanziatedai Cantoni, anche i Cantoni hanno interesse a che il rapporto tra costi e qualitä delle prestazioni sia il piü vantaggioso possibile. In questo senso, i Cantoni sono incentivati a concludere contratti di prestazione con le istituzioni che soddisfano le esigenze nella maniera piÜ efficiente. Poichë anche gli investimenti vengono rimunerati in ragione di metä ciascuno, i Cantoni non hanno interesse a tenere aperte strutture inadeguate o superflue. Se ciononostante questo avviene, non avviene nell’interesse dell’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie, ma sulla base di un altro interessedel Cantone. In questa sede va sottolineato ancora una volta che un Cantone puÖ pianificare quanto necessario solo se conosce i dati relativi ai flussi dei pazienti ed ë in grado di coordinare le proprie capacitä con i Cantoni vicini.
I compiti che un ospedale deve adempiereneI quadro della pianificazione cantonale sono descritti, tra l’altro, ne1 mandato di prestazioni. Il termine di ’'mandato di prestazioni" ë stato spesso interpretatoerroneamente,ossia come se un mandato
implicassein modo vincolanteun obbligo di rimunerazione.In base alla vigente
giurisprudenza del Consiglio federale, ciÖ non risultava corretto. Con iI mandato si assegnava piuttosto ad un ospedale un ventaglio di prestazioni, per il quale ]’ospedale veniva ammesso nell’elenco ospedaliero. Da un mandato inteso in questo senso non poteva essere dedotto un obbligo finanziario per il Cantone. Se, giusta I'articolo 39 in combinato disposto con I'articolo 49 capoverso 2, sia I'assicurazione malattie sia i Cantoni contribuiscono a rimtmerare le prestazioni fornite dagli ospedali che figurano in un elenco di ospedali, daI profilo strettamentefinanziario questa pratica risulta essere molto simile al pagamento di un mandato.
Alla fine ë stata accettata la proposta uscita dalle consultazioni parlamentari sulla seconda revisione della LAMal, in base alla quale i Cantoni possono porre delle condizioni al conferimento dei mandati di prestazioni. Regolamentazioni di questo tipo potrebbero essere adottate dai Cantoni sulla base della legislazione cantonale. Tuttavia> per disporre di una regolamentazione uniforme, tale competenza dev’essere iscritta nella LAMal. Lo scopo ë quello di evitare che le partecipazioni uniformi cantonali ai costi di gestione e d'investimento degli istituti ospedalieri pubblici e privati figuranti ne11'elencocantonaleportino pregiudizio agli ospedali pubblici, poichë questi non hanno la facoltä di scegliere i loro pazienti e sopportano la maggior parte delle spese di formazione e ricerca. Occorre osservare che nei mandati di prestazioni i Cantoni possono fissare degli obblighi il cui adempimento costituisce il presupposto per l’accettazione d'istituti ospedalieri pubblici o privati neIl’elenco cantonale, a patto che tali obblighi rientrino nell'ambito della garanzia di una copertura sanitaria della popolazione. Fanno parte di tali obblighi per esempio I'istituzione di un servizio di emergenza nelle regioni isolate o I'accettazione di tutte le persone coperte dall'assicurazione obbligatoria.
Anche in questo caso vanno stra]ciati gli istituti che effettuanoeure semiospedaliere.
Articolo 39 capoverso 3
Come giä detto in precedenza (punto 2.2), nell’ambito della NPC si prevede di disciplinare a live110nazionale con un concordato intercantonalela pianificazione e