1.1 Che cosa fa parte della base di calcolo
Info IVA 07 · Base di calcolo e aliquote d'imposta
In vigore · Stato dal 20 ottobre 2020
AFC · Info IVA 07 · n. 1.1 · Italiano
(art. 24 cpv. 1 LIVA)
La base di calcolo dell’imposta è la controprestazione effettivamente ricevuta, ossia il valore patrimoniale effettivo del fornitore o prestatore di servizi.
La controprestazione è un valore patrimoniale che il destinatario, o un terzo in sua vece, impiega per ottenere una prestazione ai sensi dell’IVA (→ info IVA Oggetto dell’imposta) (art. 3 lett. f LIVA).
La controprestazione comprende anche il risarcimento di tutte le spese per il fornitore o prestatore di servizi derivanti dalla prestazione, anche se le stesse sono fatturate separatamente.
Fanno parte delle spese per l’esecuzione della prestazione, e quindi, della controprestazione:
i costi d’acquisto in caso di forniture, quali spese di trasporto in arrivo, dazi doganali, TTPCP;
le spese per viaggi, vitto, alloggio ecc., anche se sono sostenute all’estero;
le spese d’imballaggio;
le spese per il trasporto di beni per il destinatario della prestazione;
i supplementi per piccoli quantitativi;
le provvigioni di tutti i tipi che il prestatore versa a terzi e trasferisce come fattore di costo ai suoi clienti;
le tasse di diffida;
i supplementi concordati per pagamenti parziali, gli interessi contrattuali e altri supplementi;
le mance, nella misura in cui spettano al prestatore e non al personale;
gli emolumenti e i tributi di diritto pubblico per i quali il debitore è il fornitore o prestatore di servizi ([Illustrazione: nell’originale] eccezioni nella cifra 1.2).
Fanno parimenti parte della base di calcolo e non possono essere dedotti dalla controprestazione:
le commissioni sulle carte di credito, le tasse relative ad assegni, gli emolumenti e le commissioni di prestatori di servizi di pagamento (PSP), nonché le retribuzioni simili (art. 46 OIVA), specialmente sconti, spese di cambiali, diritti per ordini di pagamento ecc. La controprestazione imponibile da contabilizzare è al lordo, ossia prima della deduzione di queste spese. Si raccomanda di contabilizzare queste spese su un conto dei costi separato.
le perdite dovute alla conversione di denaro WIR contro denaro in valuta oppure all’utilizzo di denaro WIR per l’acquisto di beni o di prestazioni di servizi. Si raccomanda di contabilizzare le perdite inerenti al denaro WIR su un conto dei costi separato.
Precisazioni della prassi (riguardo alla validità, → info IVA Prassi dell’AFC: applicabilità temporale).