Rapporto sui risultati

Consultazione 2002/23: Revisione totale dell'ordinanza sul tabacco · 41 pagine

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Dipartimento federale dell’interno Compendio dei risultati della procedura di consultazione

Revisione totale dell’ordinanza sul tabacco

3. Risultati

Commenti generali

Prevenzione e tutela dei giovani

Gli obiettivi di prevenzione e di tutela della salute trovano il sostegno di tutti i partecipanti alla consultazione. 13 Cantoni (AI, BE, BS, FR, GE, GR, LU, NE, OW, SG, UR, VD, VS), EKA, 3 associazioni economiche (ECON, FRSP, VHTL), ASP, FSMT, Naville, SKIV, SOTA, VST e LLAG esprimono esplicita approvazione per l’attuazione degli obiettivi di prevenzione del Programma nazionale per la prevenzione del tabagismo e per il conseguente rafforzamento della prevenzione che viene ad essere ottenuto attraverso la nuova ordinanza sul tabacco. Anche il PPD sostiene i propositi in materia di prevenzione. AG, BE, NE, ZH, il PES e CFQD plaudono al taglio più vicino al consumatore delle informazioni e all’incisività con cui mettono in luce la nocività del tabacco.

AI, GR, JU, il PPD, SOTA, SSIC e CVCI accolgono con favore i miglioramenti operati sul fronte della protezione dei giovani. CP, FSMT, SKIV e VST criticano invece l’eccesso di avvertimenti; questi sarebbero, a parer loro, controproducenti e avrebbero per effetto quello di rendere il tabacco ancora più attrattivo per i giovani.

Ruolo dello Stato in fatto di politica sanitaria

3 organizzazioni economiche (CP, FRSP, SRF), PM e 3 organizzazioni del commercio di prodotti del tabacco (FSMT, SKIV, VST) sostengono l’opera di prevenzione messa in atto dallo Stato; questa dovrebbe tuttavia limitarsi ad un’informazione oggettiva e commisurata al rischio, lasciando che siano i consumatori a decidere se vogliono fumare o meno.

ECON, USAM e CP dubitano che il modo di procedere adottato dall’UFSP per raggiungere gli obiettivi perseguiti in materia di prevenzione dia i frutti sperati e si schierano contro quella che definiscono un’ «impostazione vagamente ideologica» della politica sanitaria e il vilipendio di un prodotto – il tabacco – che è di per sé legalmente consumabile. Per FSMT, SKIV e VST, l’obiettivo da perseguire non dev’essere il divieto del tabacco, quanto piuttosto l’incitamento all’adozione di un approccio responsabile. CVCI ritiene per parte sua che il tabacco andrebbe vietato del tutto, se davvero fosse così nocivo.

Interessi economici e socio-economici

LU, NE, VD, ComDag e VHTL esprimono per lo più sostegno nei confronti della più severa regolamentazione adottata in materia di tabacco, ma criticano però la visione unilateralmente improntata alla politica sanitaria dell’ordinanza: a parer loro, non si dovrebbe neppure dimenticare l’importante ruolo economico svolto dall’industria del tabacco. Chiedono pertanto di andare parzialmente incontro all’industria del tabacco, consentendole così di supplire alle conseguenze finanziarie dell’ordinanza. Anche TG si richiama all’importanza economica dell’industria del tabacco. Il PLS, 5 organizzazioni economiche (ECON, CVCI, CCIG, FRSP, USAM), CISC, i fabbricanti di prodotti del tabacco JTI e PM, come pure VSIG, chiedono lo stralcio delle disposizioni che mettono in pericolo i posti di lavoro, le entrate fiscali e la concorrenzialità della Svizzera. Ciò riguarda in particolare le restrizioni in materia di esportazione, i termini di transizione e la proposta soppressione del segreto di produzione. CP e CVCI criticano che l’Amministrazione non rispetti gli interessi dell’industria del tabacco. Naville rende inoltre attenti alle conseguenze economiche e sociali di una riduzione del consumo di tabacco: poiché una parte considerevole della cifra d’affari