Rapporto sui risultati

Consultazione 2002/23: Revisione totale dell'ordinanza sul tabacco · 41 pagine

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Dipartimento federale dell’interno Compendio dei risultati della procedura di consultazione

Revisione totale dell’ordinanza sul tabacco

esistono, in questo settore, urgenti necessità di intervento. Occorre, in particolare, proteggere bambini e giovani (ASBAA, LCH) e far conoscere meglio il rischio che esso comporta per i feti (SSP). SSP chiede che venga applicata una protezione rafforzata nei luoghi pubblici, specie nei ristoranti. ASN auspica che venga adottato il disposto relativo alla protezione contro il fumo passivo della Convenzione quadro OMS sul tabacco.

Tutela dei giovani

6 Cantoni (AI, BE, BS, LU, NE, VS), CFG, CRIAD, CDCT, PJ, FRP e LCH chiedono misure supplementari per mantenere i giovani lontani dal fumo. LU chiede di coordinare le misure di protezione dei giovani da tutti i stupefacenti. BS e LCH sottolineano l’importanza di coinvolgere i genitori nelle misure di prevenzione del tabagismo rivolte ai giovani.

7 Cantoni (AR, LU, NE, SH, SZ, VS, ZH), 2 Commissioni federali (CFG, EKA), CISC, PM, FRC, 4 organizzazioni giovanili e di docenti (FSAG, LCH, PJ, ZHMBA), come pure 9 organizzazioni del settore sanitario (ASSM, CIPRET FR, CRIAD, GFS, SANTE, SKS, SGGPsy, SSP, ZHSUP), chiedono di vietare la vendita e la consegna di prodotti del tabacco ai giovani. Stando a GR e VS, il Codice penale vieterebbe già la consegna di sostanze nocive (incluso il tabacco) ai minori di 16 anni; il divieto andrebbe solo attuato in modo coerente. FRC vede una contraddizione nel fatto che si vieti la consegna gratuita di prodotti del tabacco ai minori di 18 anni, ma non la vendita. CDCT chiede di creare coerenza nell'ambito delle età limite previste per gli alcopops, per i prodotti del tabacco e, nel caso venissero legalizzati, anche per i prodotti della canapa.

GFS propone, ai fini di un’efficace tutela dei giovani, che si proibisca il pubblico accesso ai distributori automatici. TI chiede di non autorizzare più nuovi distributori automatici di sigarette.

Restrizioni pubblicitarie

12 Cantoni (AR, BE, BS, GE, LU, NE, SG, SH, SZ, TI, VS, ZH), 4 Commissioni federali (CFQD, CFG, EKA, EKTP), 3 partiti politici (AdG, PES, PS), PJ, FRC e 11 organizzazioni del settore sanitario (ASSM, BEG, CIPRET FR, CIPRET VD, CRIAD, GFS, IMSP, LSC, SGGPsy, SSSP, VSD) chiedono restrizioni pubblicitarie per i prodotti del tabacco. AR, BE e SH si augurano che la Confederazione applichi le restrizioni pubblicitarie a livello nazionale. 4 Cantoni (LU, SZ, TI, VS), CFG e SGGPsy chiedono un divieto totale di pubblicità. AR, BE, SH e l’AdG raccomandano di introdurre un divieto di pubblicità analogo a quello dell’Unione europea, 3 Cantoni (GE, SH, VS) e il PES analogo a quello della Convenzione quadro OMS sul tabacco. TI vorrebbe vietare la pubblicità su suolo pubblico così come fatto dal Cantone Ginevra. VS auspica che la pubblicità di prodotti del tabacco sia vietata in tutte le manifestazioni. OLYMP ha invitato le associazioni membre a rinunciare alle pubblicità di prodotti del tabacco. FRC rileva che, senza divieto di pubblicità, la Svizzera rischierebbe di diventare la sola isola pubblicitaria in Europa.

VSIG si schiera contro il divieto di pubblicità per i prodotti del tabacco: quel che si dovrebbe instaurare è piuttosto un dialogo tra tutti i partner. FSG critica invece l’autorestrizione cui si sottoposta l’industria del tabacco, ritenendo che questa non funzioni e che tocchi all’Amministrazione imporre restrizioni in modo rigoroso.

Nuova base legale

CFQD, FRC e LPS deplorano che l’ordinanza non possa disciplinare alcuni settori poiché la base legale non lo autorizza. 7 Cantoni (BE, BS, LU, SG, SZ, VS, ZH), 3 Commissioni federali (CFG, CFQD, EKA,), il PS, FSAG, LCH, FRC e 5 organizzazioni del settore sanitario (ASSM, CIPRET FR, SGGPsy, SSP, ZHSUP) chiedono una revisione della legge sulle derrate alimentari onde poter emanare disposizioni più incisive.