Rapporto sui risultati
Consultazione 2004/46: PARCHEM: Consultazione relativa agli avamprogetti delle ordinanze dipartimentali del DFI sul nuovo diritto in materia di prodotti chimici · 9 pagine
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consultazione. Alcuni servizi cantonali hanno chiesto di far entrare in vigore le ordinanze del progetto PARCHEM qualche mese dopo che ne siano state presentate le versioni definitive, al fine di poter disporre di
sufficiente tempo per organizzarsi e adattare le disposizioni cantonali per l’esecuzione.
3.3 Osservazioni sulle ordinanze dipartimentali
La fusione dei due settori di autorizzazione “agricoltura” e “giardinaggio” è stata criticata da alcuni servizi cantonali, i quali propongono di
raggruppare i settori “agricoltura” e “economia forestale”, così come
“giardinaggio/orticoltura” e “settori particolari”. Una grande maggioranza si è però detta a favore della delimitazione dei diversi settori di
applicazione proposta.
In numerosi pareri è stato espresso il timore che gli esami e i diplomi di formazione riconosciuti secondo le ordinanze sinora vigenti non siano più considerati come titoli equipollenti.
Svariati servizi hanno chiesto di poter far parte della Commissione per il rilascio delle autorizzazioni speciali (art. 7). D’altro canto è stato però sottolineato che, per poter funzionare efficacemente, la Commissione non dovrebbe essere troppo numerosa.
Singoli servizi si sono espressi anche quanto alle capacità e alle
competenze necessarie (allegato 1 delle ordinanze dipartimentali). Se
alcuni di loro hanno chiesto singole aggiunte, altri hanno invece giudicato l’elenco molto lungo e poco realistico. In alcuni rari casi è stata chiesta inoltre una maggiore armonizzazione delle diverse ordinanze.
In alcuni pareri, nei quali si sottolineano le spese eccessive per gli esami (allegato 2 numero 6), sono state chieste eccezioni per gli studenti. L’ammontare di tali spese è stato invece ritenuto insufficiente da altri, che hanno chiesto di aumentarne il tetto massimo a 1'000 franchi.
La maggior parte dei servizi che effettuano già oggi l’esame per
l’ottenimento dell’autorizzazione speciale ritengono che organizzare un esame pratico sia troppo dispendioso e faticoso. Pertanto, chiedono di rinunciare a un esame pratico obbligatorio, nonché di ridurre a due ore la durata minima degli esami (allegato 2 numero 7). Così si intende
ottimizzare il rapporto costo-utilità.