Rapporto sui risultati

Consultazione 2004/68: Modifica e abrogazione di atti legislativi nell'ambito della protezione delle acque · 5 pagine

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1 Progetto in consultazione

Il progetto proponeva di ridurre al minimo l’impegno della Confederazione nel campo dei serbatoi. A tal fine era tuttavia necessaria, oltre a una modifica della legge federale sulla protezione delle acque (LPAc) e dell’ordinanza sulla protezione delle acque (OPAc), l’abrogazione dell’ordinanza del 1° luglio 1998 contro l’inquinamento delle acque con liquidi nocivi (Oliq).

2 Prese di posizione pervenute

La consultazione si è protratta da fine giugno a metà settembre 2004. gruppi di partecipanti alla consultazione:

Sono pervenute complessivamente 45 prese di posizione, suddivise come segue tra i diversi • partiti4

• Cantoni26

• associazioni economiche, industriali e professionali19

• altri (1 Comune e privati)11

3 Valutazione generale delle modifiche

La maggior parte dei partecipanti alla consultazione accoglie con favore e sostiene la modifica della LPAc e dell’OPAc come pure l’abrogazione dell’Oliq proposte dal Consiglio federale.

Partiti: PPD, PLR e UDC accolgono positivamente la rinuncia dell’UFAFP al suo impegno nel campo dei serbatoi e condividono lo snellimento delle norme vigenti. Temendo un pericolo a medio termine per le acque, il PS è invece contrario alla prevista revisione parziale e ribadisce che il fatto di sgravare la Confederazione dai suoi compiti di alta vigilanza, coordinamento e consulenza nonché dall’emanazione di aiuti all’esecuzione non deve implicare una perdita di qualità.

Cantoni: dalle prese di posizione dei Cantoni non emerge una chiara tendenza: passano dal rigetto alla piena approvazione. 16 Cantoni accolgono con riserva o pienamente le proposte di modifica del Consiglio federale, 10 Cantoni (tra cui alcuni grandi Cantoni come Berna, Zurigo e Vaud) respingono totalmente o in buona parte il pacchetto di revisione.

I Cantoni contrari deplorano in particolare che con la modifica l’UFAFP si ritira quasi completamente da un importante settore della protezione ambientale con il rischio che si giunga a 26 applicazioni diverse. Molti ritengono inoltre inammissibile che si modifichino le prescrizioni sui depositi di liquidi ad appena sei anni dall’ultima revisione. Parecchi Cantoni temono che gli adeguamenti necessari a livello cantonale comportino un carico maggiore e, nel contempo, compromettano la credibilità dell’esecuzione.

Pur accogliendo con favore la revisione parziale, la maggior parte dei Cantoni crede che per molti aspetti le previste riduzioni delle basi esecutive siano eccessive e propone pertanto dei