Rapporto sui risultati
Consultazione 2004/68: Modifica e abrogazione di atti legislativi nell'ambito della protezione delle acque · 5 pagine
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miglioramenti. Solo sette Cantoni desiderano mantenere l’attuale pacchetto normativo (Oliq inclusa), ma anche loro formulano proposte di miglioramento.
Classificazione dei liquidi nocivi alle acque: 9 Cantoni sollecitano una definizione più precisa del concetto di “liquidi nocivi alle acque”, in particolare la deroga dall’obbligo di soddisfare le esigenze in materia di prevenzione, facile scoperta e ritenuta delle fughe di liquidi per i contenitori destinati al deposito di colaticcio, derrate alimentari e beni voluttuari. 12 Cantoni auspicano un’armonizzazione con le norme estere della classificazione dei liquidi nocivi alle acque. Ad eccezione della classificazione tedesca non vengono tuttavia proposte norme europee analoghe. Si chiede che rimanga in vigore almeno l’elenco dei liquidi nocivi alle acque allestito dall’UFAFP.
Obbligo di autorizzazione/obbligo di notificazione/catasto: 7 Cantoni e un Semicantone desiderano mantenere l’obbligo di autorizzazione per gli impianti di deposito e travaso di liquidi nocivi alle acque ai sensi delle prescrizioni attualmente in vigore. 5 Cantoni e un Semicantone sono favorevoli in linea di massima alla limitazione dell’obbligo cantonale di autorizzazione, mentre gli altri non si esprimono esplicitamente in merito. In totale 11 Cantoni sollecitano un’autorizzazione per determinati impianti anche al di fuori dei settori particolarmente minacciati. 16 Cantoni auspicano che venga mantenuto l’obbligo di notificazione per gli impianti non assoggettati all’obbligo di autorizzazione, al fine di disporre anche in futuro di un catasto di tutti gli impianti per il deposito e il travaso di liquidi nocivi alle acque. 3 Cantoni si oppongono invece esplicitamente all’obbligo di notificazione vista la sua insoddisfacente applicabilità. 8 Cantoni e un Semicantone sono contrari alla soppressione del catasto.
Controlli: 15 Cantoni e un Semicantone chiedono che l’OPAc definisca i termini per i controlli periodici.
Riempimento di contenitori per il deposito: 11 Cantoni sono favorevoli al mantenimento delle prescrizioni vigenti sul riempimento di contenitori per il deposito. Alcuni evidenziano che tali prescrizioni hanno comportato una diminuzione dei surriempimenti e che – unitamente all’obbligo generale di notificazione – in molti Cantoni fungono da base per un sistema esecutivo autoregolamentato (soluzione dei contrassegni).
Supporto esecutivo da parte dell’UFAFP: 9 Cantoni suggeriscono di applicare gli articoli 22 capoversi 2 - 2ter LPAc e le disposizioni dell’OPAc sul deposito e il travaso di liquidi nocivi alle acque tramite una direttiva dell’UFAFP (p. es. principio della prevenzione, della facile scoperta e ritenuta delle fughe di liquidi, requisiti per il personale attivo nel settore dei depositi di liquidi, controllo della qualità per gli elementi d’impianto).
Disposizioni transitorie: 12 Cantoni chiedono disposizioni transitorie per poter proseguire l’esercizio degli impianti esistenti (garanzia del diritto acquisito per gli impianti vecchi ancora funzionanti che non soddisfano le prescrizioni vigenti sui serbatoi).
Rappresentanti dell’economia: le cerchie economiche approvano in linea di massima il progetto di revisione, visto soprattutto che le semplificazioni proposte consolidano l’autoresponsabilità dell’economia. Da più parti si pone tuttavia l’accento sull’importanza di un’applicazione unitaria e sulla garanzia della sicurezza giuridica. Le associazioni professionali del settore dei depositi propendono per il mantenimento dell’attuale obbligo di autorizzazione per la creazione di impianti di deposito e l’inclusione nella legge dei termini per i controlli periodici (revisione dei serbatoi e controllo dei sistemi di indicazione delle perdite). Esse suggeriscono inoltre ai Cantoni di delegare maggiormente compiti esecutivi al settore dei serbatoi ai sensi dell’articolo 49 capoverso 3 LPAc e si offrono di elaborare rispetto al presente più norme specifiche sullo stato della tecnica e le qualifiche per le aziende specializzate.