Rapporto sui risultati

Consultazione 2005/132: Revisione del regolamento sanitario internazionale · 15 pagine

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partecipante alla consultazione mette in dubbio l’esigenza di una cooperazione ottimale a livello internazionale nella lotta alle epidemie. Incontestata anche l’estensione del campo d’applicazione del nRSI a tutti gli eventi che rappresentano un rischio elevato per la sanità pubblica: un’innovazione che riceve il plauso da più parti. Nessuna obiezione neppure all’istituzione in seno all'UFSP di un Centro nazionale per il RSI accessibile in qualsiasi momento. Alcuni partecipanti alla consultazione ritengono che l’UFSP dovrebbe riuscire ad attuare il nuovo Regolamento con le risorse finanziarie e umane disponibili e che un eventuale approntamento di mezzi e personale supplementario debba essere rigorosamente motivato.

Pur non respingendo esplicitamente il nRSI, singoli interpellati rinunciano volutamente a prendere posizione. Tra le ragioni addotte, il fatto che la sua entrata in vigore non comporta per loro innovazioni di spicco, che li riguarda solo marginalmente oppure che non dispongono delle conoscenze specifiche per esprimersi sull'argomento. Due partecipanti non si sono espressi sul nRSI in quanto tale, ma su singoli aspetti (commento a un unico articolo, constatazione del fatto che il nRSI non richiede fondamentalmente alcuna modifica della legislazione svizzera e rinuncia ad altre osservazioni).

4 Risultati della procedura di consultazione in dettaglio

4.1. Osservazioni concernenti il nRSI

a) Osservazioni generali

Il nRSI ha ottenuto il pieno consenso di BL e NE, ed è stato accolto positivamente da LU e GE che approvano le modifiche introdotte in sede di revisione. Per AG esso costituisce una risposta al passo coi tempi al vecchio Regolamento. Favorevole anche la reazione di BS, che saluta in particolare la migliore tutela della sanità pubblica, introdotta con la revisione totale.

Il nRSI e benvenuto anche per SO, che sottolinea l’importanza del nuovo disciplinamento del modo di affrontare malattie finora sconosciute. Affermativo anche il parere di TG, che ritiene particolarmente sensata la decisione di rinunciare a stilare un elenco esaustivo delle malattie trasmissibili da notificare.

Positiva anche la reazione del VS, in particolare riguardo al miglioramento rappresentato dal rafforzamento della cooperazione internazionale. Il JU prende atto del nRSI e accenna all’importanza di disporre di un quadro generale a livello mondiale riguardo ai pericoli sanitari.

SG, BE e VD approvano il nuovo Regolamento. Un accordo di principio proviene anche da AR, AI, OW, SH, ZG, ZH e da alcune città, le quali evidenziano la difficoltà di esprimere un parere senza conoscere la posizione dei Cantoni.

Il PLS accoglie positivamente il nRSI e con esso le migliori possibilità di adottare provvedimenti in caso di emergenza sanitaria e di potenziare il coordinamento e la comunicazione tra i servizi responsabili a livello nazionale e internazionale. Il PS concorda con il testo posto in consultazione e sottolinea l'importanza di disporre di norme e forme di cooperazione internazionali nella lotta contro la diffusione delle malattie infettive. Il nuovo Regolamento ottiene anche l'avallo di ECO e del PPD. Quest’ultimo ribadisce anche l’utilità di disporre di standard e disposizioni internazionali a tutela della salute della popolazione. L’UDC spiega l’importanza centrale della collaborazione internazionale nella lotta contro le epidemie e chiede allo Stato di evitare un esagerato attivismo in questo senso.