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Consultazione 2005/60: Indagine conoscitiva sull'ordinanza concernente la messa fuori corso delle monete da un centesimo e da cinque centesimi · 9 pagine
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1.3.2 Moneta da cinque centesimi
La moneta da cinque centesimi ha un'importanza limitata come mezzo di pagamento. Essa è utilizzata quasi esclusivamente nell'ambito del commercio al dettaglio. Da un lato, per i generi alimentari che sono venduti a peso e, dall'altro, per gli articoli che rientrano nel segmento di prezzo basso, ossia i cui prezzi sono collocati, per motivi di politica di vendita, al di sotto della soglia psicologica (ad esempio: 9.95 anziché 10 franchi). Questi prezzi soglia sono importanti soprattutto nel settore discount.
Negli ultimi sette anni, sono stati prodotti annualmente tra cinque e 13 milioni di pezzi da cinque centesimi. In circolazione vi sono oltre 868 milioni di monete color oro. La moneta da cinque centesimi è la più diffusa dopo quelle da dieci e da venti centesimi3. Il fabbisogno di monete da cinque centesimi è superiore alla media, sebbene il loro uso sia molto limitato nelle operazioni di pagamento. Questa contraddizione risiede nel fatto che la moneta da cinque centesimi è utilizzata sempre di più per dare il resto e sempre meno per pagare gli acquisti. Infatti, per accelerare i pagamenti alla cassa, molti clienti pagano con monete di valore elevato o con banconote. Diversamente dalle altre monete piccole, che possono essere facilmente smerciate e inserite nei distributori automatici, quelle da cinque centesimi non sono molto gradite e la maggior parte dei cittadini le mette da parte per alleggerire il portamonete. In tal modo, le monete sono sottratte alla circolazione e devono essere sostituite con nuovi coni. Questo “comportamento di tesaurizzazione” è confermato da uno studio condotto dalla Deutsche Bundesbank in relazione all'uso delle monete da un centesimo e da due centesimi di euro ed è stato all'origine dell'acuta mancanza di spiccioli con cui la Germania ha dovuto fare i conti nel 2004.
1.4. Ripercussioni sul rincaro
1.4.1 Analisi dell'Amministrazione federale delle finanze (AFF)4
Prima che swissmint proponesse al Consiglio federale la messa fuori corso delle monete da un centesimo e da cinque centesimi, il gruppo degli economisti dell'AFF ne ha analizzato le possibili ripercussioni sul rincaro. Nel seguito sono illustrati i principali risultati di questa analisi.
L'analisi si è fondata sulle seguenti ipotesi:
- eventuali arrotondamenti per eccesso dei prezzi al dettaglio a seguito della mes-
sa fuori corso delle monete da cinque centesimi sono rilevanti solo per i beni il cui prezzo è inferiore a dieci franchi (circa il 20% del paniere tipo dell'indice nazionale dei prezzi al consumo);
- il prezzo medio di questi beni ammonta a cinque franchi. Se l'aumento è di cin-
que centesimi, il rincaro è solo dell'uno per cento.
L'aumento di prezzo di tali beni per effetto della messa fuori corso delle monete da cinque centesimi è al massimo di cinque centesimi. Qualora il prezzo di tutti questi
3 In circolazione: 10 ct.: 946 milioni di pezzi; 20 ct.: 893 milioni di pezzi.
4 Il documento completo è consultabile all'indirizzo http://www.efv.admin.ch/d/wirtsch/studien/pdf/Notiz_Abschaffung5er.pdf
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