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Consultazione 2005/60: Indagine conoscitiva sull'ordinanza concernente la messa fuori corso delle monete da un centesimo e da cinque centesimi · 9 pagine

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6 settembre 19726 delle monete d'argento messe fuori corso. L'approvazione della tariffa è di competenza del DFF.

L'articolo 3 disciplina l'entrata in vigore.

2.2. Spiegazioni relative alla modifica dell'ordinanza del 12 aprile 20007 sulle monete (OMon)

A seguito della messa fuori corso delle monete da uno e da cinque centesimi, occorre adeguare l'articolo 2 capoverso 1 OMon, in cui sono elencati i valori nominali e le caratteristiche delle monete circolanti. Le righe con i dati delle monete messe fuori corso vengono soppresse.

3. Ripercussioni della messa fuori corso

3.1. Ripercussioni a livello finanziario e di personale

La rinuncia all'emissione delle monete da un centesimo e da cinque centesimi consente di risparmiare circa 110'000 franchi nel 2006, 250'000 franchi nel 2007 e 295'000 franchi all'anno a partire dal 2008. I risparmi in termini di personale si traducono nella riduzione di un terzo sino a mezzo posto di lavoro.

swissmint calcola che alla Confederazione rifluirà circa il 50 - 60 per cento degli 868,8 milioni di monete da cinque centesimi emesse, pari a un importo unico di 21,7

- 26 milioni di franchi. Si tratta di impegni pendenti della Confederazione. Questi costi sono imputati alla voce "Riserve di compensazione circolazione monete" del bilancio della Confederazione, in cui è accantonato un importo di 300 milioni di franchi per il riflusso straordinario di monete. Per le monete da un centesimo, non si prevede invece alcun riflusso. A detto importo vanno aggiunti i costi unici per la distruzione delle monete, che si aggirano sui 120'000 franchi. Il recupero del materiale consentirà di ridurre leggermente questi costi.

3.2. Ripercussioni sull'economia

Nell'ambito del trattamento delle monete e della logistica, la messa fuori corso della moneta da cinque centesimi permetterà di conseguire risparmi. Poiché le tasse computate per il trattamento delle monete sono le stesse per tutte le monete, indipendentemente dal valore, nel caso delle monete da cinque centesimi i costi per i depositanti risultano molto elevati in rapporto al valore. Le ditte che provvedono al trattamento delle monete riscuotono dai commercianti al dettaglio delle tasse per la fornitura dei rotoli di monete. Nel caso delle monete da cinque centesimi, le tasse possono ammontare a circa il 20 per cento del valore del rotolo. Visto che il pezzo da un centesimo non riveste più alcuna importanza nelle operazioni quotidiane di pagamento, non sono previsti né risparmi né uscite supplementari.

Dato che i pezzi da un centesimo e da cinque centesimi non sono monete utilizzate nei distributori automatici, i gestori di questi distributori non devono pertanto procede-

6 RS 941.103.1

7 RS 941.101

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