Rapporto esplicativo
Consultazione 2005/92: Ordinanza sul Fondo di disattivazione e sul Fondo di smaltimento per gli impianti nucleari · 6 pagine
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lizzazione potrebbe infatti risparmiarsi l’onere di compiere ulteriori accertamenti, accordandosi con la persona interessata in modo da sospendere la procedura di naturalizzazione fino alla conclusione del procedimento penale. L’autorità competente per la naturalizzazione non può infatti emettere una decisione positiva finché non è convinta che le condizioni alla base della naturalizzazione siano soddisfatte. Come dimostra l’esperienza dell’UFM in ambito di autorizzazione federale di naturalizzazione, di norma il richiedente ritira spontaneamente la sua domanda di naturalizzazione quando apprende che le autorità competenti sono venute a conoscenza di un procedimento penale pendente nei suoi confronti. Il ritiro della domanda è possibile senza conseguenze finanziarie. Inoltre, qualora venisse assolto o il procedimento penale venisse sospeso, il richiedente potrebbe in ogni momento presentare una nuova domanda di naturalizzazione. Secondo la giurisprudenza del Tribunale federale (DTF del 19 gennaio 1998; 5A.26/1997), l’autorità preposta alla naturalizzazione potrebbe addirittura negare la naturalizzazione fondandosi unicamente sul fatto che un procedimento penale è pendente. Nella misura in cui l’autorità chiarisce nella sua decisione che la naturalizzazione è stata rifiutata sulla base dei dubbi quanto al rispetto della legge da parte del richiedente, e se l’autorità non suscita l’impressione di aver anticipato il giudizio dell’autorità penale, non vi è alcuna violazione del principio della presunzione d’innocenza. Di principio la sospensione della procedura è la misura meno onerosa, e quindi la più sensata.
Se le autorità cantonali preposte alla naturalizzazione non sono al corrente di procedimenti penali pendenti, non possono applicare in modo sufficientemente efficace la procedura. Prima che l’UFM applichi la procedura di naturalizzazione a livello federale, se un procedimento penale è già pendente non è certo possibile concedere naturalizzazioni ingiustificate. Spesso però la procedura cantonale di naturalizzazione a quel punto si trova a uno stadio piuttosto avanzato. È quindi assurdo che l’autorità cantonale preposta alla naturalizzazione debba attendere una risposta da Berna quando avrebbe potuto ottenere direttamente e molto prima le informazioni necessarie. La possibilità per le autorità cantonali di sospendere (ed eventualmente di rifiutare) la naturalizzazione, nel caso avessero accesso ai dati concernenti i procedimenti penali pendenti, permetterebbe anche di sgravare le autorità federali, poiché i casi problematici non perverrebbero nemmeno all’UFM.
− Tuttavia, ci possono anche essere singoli casi in cui un procedimento penale viene avviato soltanto dopo la concessione dell’autorizzazione federale di naturalizzazione e quando la procedura di naturalizzazione a livello cantonale è ancora in corso. L’autorizzazione federale di naturalizzazione, infatti, non segna sempre la conclusione del processo di naturalizzazione. In alcuni Cantoni passano vari mesi prima che venga emessa la decisione sulla naturalizzazione. Anche in questo caso sarebbe opportuno che le autorità cantonali preposte alla naturalizzazione abbiano accesso ai dati sui procedimenti penali pendenti, in modo da poter eventualmente ancora sospendere la loro decisione. Poiché oggi l’accesso a tali informazioni non è garantito, vi è il rischio che una persona venga naturalizzata senza aver tenuto conto dell’esito del procedimento penale. Poiché la procedura di naturalizzazione a livello federale è già conclusa, i Cantoni rinunciano anche a porre quesiti complicati all’UFM. È vero che una naturalizzazione può ancora essere revocata prima che siano trascorsi cinque anni se il procedimento penale sfocia effettivamente in una condanna. Tuttavia, poiché la mancanza di personale non permette di individuare sistematicamente simili difetti e le sentenze penali non sono automaticamente trasmesse alle autorità preposte alla naturalizzazione, sarebbe più opportuno che le autorità cantonali competenti possano esaminare, prima di emettere la loro decisione, se un procedimento penale è ancora pendente, evitando in tal modo di concedere naturalizzazioni ingiustificate.