Rapporto sui risultati
Consultazione 2006/67: Strategia di e-government Svizzera · 56 pagine
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Consultazione sulla strategia di e-government Svizzera e sulla relativa convenzione quadro tra la Confederazione e i Cantoni
1 Introduzione
1.1 Situazione iniziale
Nel corso degli ultimi anni tutti i livelli dell’amministrazione utilizzano in misura crescente e nelle modalità più disparate le tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC) per le loro attività tradizionali e per i nuovi compiti. Ne conseguono un miglioramento dei processi o delle prestazioni e la realizzazione di progetti che sarebbero stati impensabili senza le TIC. Lo sviluppo dell’e-government è stato principalmente accelerato dalle possibilità tecniche, piuttosto che da decisioni politiche espresse. La conseguenza di tutto questo è che le applicazioni sono sovente state oggetto di sviluppi non coordinati e indipendenti gli uni dagli altri, circostanza che è peraltro naturale in uno Stato federalistico come la Svizzera. I benefici integrali dell’e-government si manifesteranno però soltanto quando, a livello della Confederazione, i processi e le tecnologie saranno coordinati e posti in rete trasversalmente tra tutti i dipartimenti e, verticalmente, tra Cantoni e Comuni. È necessario un tetto comune per coordinare gli sforzi e istituire condizioni organizzative, tecnologiche e di sicurezza comuni – non da ultimo per utilizzare le scarse risorse in maniera conforme agli obiettivi.
Con la strategia di e-government della Confederazione, adottata il 13 febbraio 2002 dal Consiglio federale, sono stati avviati i primi sforzi in questa direzione e istituite importanti condizioni in vista dello sviluppo ulteriore dell’e-government. Da un canto è stata fondata l’associazione eCH, che sviluppa, adotta e promuove standard. D’altro canto l’Organo strategia informatica della Confederazione (OSIC) ha lanciato nell’autunno del 2003 l’iniziativa eVanti.ch per il promovimento degli scambi di esperienze tra i diversi attori dell’e-government in Svizzera.
Nonostante questi sforzi si è dovuto constatare che nel corso degli ultimi quattro anni non sono stati compiuti progressi in Svizzera nella diffusione su scala nazionale di servizi elettronici delle autorità, sebbene diverse organizzazioni avessero in parte sviluppato ottime soluzioni per singoli problemi. Questa circostanza è principalmente riconducibile all’assenza di un coordinamento vincolante delle attività di e-government. Un ulteriore punto debole è costituito da un orientamento insufficiente sui processi d’affari. Nel caso di numerose prestazioni di servizi dell’amministrazione sono coinvolte più unità amministrative o addirittura più livelli federali. Affinché questi processi inter-unità siano supportati in modo ottimale dalle TIC sono necessarie direttive strategiche e vincolanti sovraordinate (a livello svizzero). Esse agevolano a loro volta una messa in rete a basso costo delle autorità, impedendo la diffusione di cosiddette «soluzioni isolate».
Per questi motivi e in base a un rapporto della Conferenza dei cancellieri di Stato dell’autunno 2005 – che postulava l’elaborazione di una strategia nazionale – il Consiglio federale ha incaricato nel gennaio del 2006 il Dipartimento federale delle finanze (DFF) di elaborare, unitamente ai Cantoni, una strategia di e-government Svizzera. Essa costituisce uno dei progetti prioritari del Consiglio federale per promuovere la società dell’informazione in Svizzera. Il DFF ha avviato una consultazione poiché la strategia e la relativa convenzione quadro devono essere attuate in comune a tutti i livelli federali.