Rapporto sui risultati

Consultazione 2007/107: Approvazione del rinnovo dell'Accordo tra la Confederazione Svizzera, da una parte, e la Comunità europea e i suoi Stati membri, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone · 9 pagine

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Proseguimento dell’Accordo sulla libera circolazione delle persone

Risultati della procedura di consultazione

1. Considerazioni generali

Il 23 gennaio 2008 è stata avviata la procedura di consultazione sul proseguimento dell’Accordo tra la Confederazione Svizzera, da una parte, e la Comunità europea ed i suoi Stati membri, dall’altra, sulla libera circolazione delle persone (ALC). Tale procedura, effettuata in forma scritta, è durata fino al 27 febbraio 2008. Nell’ambito della consultazione si sono espressi la Conferenza dei governi cantonali (CdC), alcuni governi cantonali e qualche città, i partiti politici, le associazioni mantello svizzere dell’economia e altre organizzazioni interessate all’ALC.

I principali risultati possono essere riassunti come segue:

• I partecipanti alla procedura di consultazione si esprimono a grande maggioranza in

modo positivo, riferendosi all’importanza economica dell’ALC e alla sua rilevanza per la politica europea, in merito al proseguimento dell’Accordo in questione. Essi ritengono che la prosecuzione di questa politica sia una condizione importante per poter continuare a percorrere con successo la via bilaterale.

• Alcuni partecipanti alla procedura di consultazione, che rappresentano l’ala sinistra e

l’ala destra dello schieramento politico, condividono soltanto in parte il bilancio positivo delle esperienze fatte dal Consiglio federale per quanto riguarda l’Accordo in questione.

• Due partiti (PS, PCS) e diversi sindacati fanno dipendere il loro sostegno al progetto da

un eventuale rafforzamento delle misure di accompagnamento. Anche parecchi altri partecipanti alla consultazione ritengono che un rafforzamento di tali misure sia auspicabile.

• Tre partiti (UDC, ASNI, UDF) chiedono l’adozione di un referendum obbligatorio o si

riservano la facoltà di lanciare il referendum facoltativo. Diversi partecipanti alla consultazione che si trovano al centro e alla destra dello schieramento politico come pure la Conferenza dei governi cantonali (CdC) sono inoltre esplicitamente contrari a un rafforzamento delle misure di accompagnamento in relazione al prosieguo dell’ALC.

2. Risultato della procedura di consultazione nei Cantoni

La Conferenza dei governi cantonali (CdC) e tutti i Cantoni sono stati interpellati nell’ambito della procedura di consultazione. La CdC ha elaborato una presa di posizione comune, che viene condivisa da tutti i governi cantonali.1 I Cantoni di Ginevra, del Ticino, di Argovia e di Sciaffusa si sono inoltre espressi separatamente.

La CdC si dichiara favorevole senza riserve al proseguimento dell’Accordo. Essa valuta in modo nettamente positivo le esperienze fatte finora con l’ALC. Infatti l’immigrazione si è sviluppata come previsto e secondo i bisogni della piazza economica. L’Accordo offre numerose opportunità alle imprese svizzere, ai lavoratori, alle persone che esercitano

1 La presa di posizione della CdC verrà approvata ufficialmente dai governi cantonali in occasione dell’assemblea plenaria del 20 marzo 2008. Per poter proseguire i lavori all’interno della Confederazione, la CdC ha già trasmesso a titolo preliminare all’amministrazione federale il progetto di presa di posizione e il risultato della consultazione interna svolta presso i governi cantonali.