Rapporto sui risultati
Consultazione 2007/107: Approvazione del rinnovo dell'Accordo tra la Confederazione Svizzera, da una parte, e la Comunità europea e i suoi Stati membri, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone · 9 pagine
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un’attività indipendente, agli studenti e ai pensionati e migliora la situazione giuridica dei cittadini svizzeri che risiedono già nell’Unione europea. I governi cantonali ritengono che l’ALC sia l’accordo più importante concluso con l’Unione europea e ne sottolineano il significato per l’intera rete di accordi bilaterali, in particolare per gli altri accordi dei Bilaterali I (clausola della ghigliottina) e gli accordi di associazione conclusi a Schengen/Dublino. L’applicazione di questi ultimi trattati sarebbe difficoltosa o addirittura impossibile se non esistesse l’ALC.
Per quanto riguarda le misure di accompagnamento, i Cantoni sono disposti a esaminare eventuali ottimizzazioni nell’applicazione e nell’esecuzione. Essi non vedono invece alcuna necessità di inasprire tali misure di accompagnamento.
In vista di un eventuale referendum, i Cantoni ritengono essenziale che le autorità cantonali e federali informino in modo oggettivo e trasparente la popolazione. Infine essi sostengono l’intenzione del Consiglio federale di svolgere la procedura di approvazione parlamentare in concomitanza con la procedura di estensione dell’ALC alla Romania e alla Bulgaria.
Il Cantone del Ticino sottolinea il fatto che, dal momento dell’entrata in vigore dell’ALC, ha pure potuto approfittare dei vantaggi di questo Accordo, anche se a causa della sua situazione geografica ha subito una forte pressione sia per quanto concerne la concorrenza sul mercato del lavoro che a livello salariale. Considerate queste premesse, esso attribuisce un’importanza particolare alle misure di accompagnamento, che dovrebbero essere finanziate soprattutto dalla Confederazione. L’applicazione della clausola valvola speciale, prevista nell’accordo di base, dovrebbe essere esaminata criticamente, dal momento che essa comporterebbe un onere amministrativo supplementare. Per quanto riguarda l’Italia e il riconoscimento dei diplomi, si fa riferimento ad alcuni casi problematici nel settore sanitario. I Cantoni di Argovia e di Sciaffusa si esprimono a favore di un proseguimento dell’ALC, analogamente al Cantone di Ginevra, che sottolinea in particolare l’importanza socioeconomica dell’Accordo per la Svizzera e per Ginevra quale Cantone di confine.
3. Risultati della procedura di consultazione effettuata presso i partiti politici
Il PPD è del parere che il proseguimento dell’Accordo sulla libera circolazione delle persone equivalga a una dichiarazione di fiducia nella via bilaterale, che negli ultimi anni è stata confermata dalla popolazione svizzera in occasione di diverse votazioni. Esso valuta in modo estremamente positivo le esperienze fatte finora con l’ALC e ritiene che la normativa inerente alle misure di accompagnamento abbia dato risultati positivi. Di conseguenza il PPD non vede alcuna necessità di prevedere ulteriori regolamentazioni nell’ambito delle misure di accompagnamento, ma sostiene un’ottimizzazione della relativa applicazione (armonizzazione delle disposizioni cantonali, rinuncia agli ammonimenti e adozione di multe, netto aumento dei controlli nei settori e nelle regioni a rischio).
Il PLR si esprime decisamente a favore di un proseguimento dell’ALC. Infatti questo partito ritiene che, assieme all’Accordo di libero scambio, si tratti del trattato economicamente più importante e che esso abbia contribuito in modo determinante al fatto che la crescita economica in Svizzera per la prima volta non è stata frenata da una mancanza di manodopera qualificata. Inoltre l’ALC ha provocato uno spostamento dell’immigrazione dei cittadini provenienti da Stati terzi a favore dei cittadini dell’Unione europea, ciò che corrisponde alla politica migratoria sostenuta dal PLR. Infine questo Accordo ha contribuito a ridurre il livello del tasso di inflazione. Le esperienze fatte con l’ALC devono quindi essere valutate in modo positivo. I diversi timori espressi in merito (dumping salariale, immigrazione di massa) si sono rivelati infondati. Un mancato rinnovo di tale Accordo sarebbe irresponsabile dal punto di vista economico e della politica europea, non da ultimo a causa della clausola della ghigliottina.