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Consultazione 2007/76: Programma Nazionale Alcol 2008 - 2012 (PNA) · 62 pagine
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dannato all’invalidità parziale o totale permanente (UPI 2007). Altrettanto elevati sono i costi di cura e di assenza dal lavoro che ne conseguono.
Alcol e violenza Diverse ricerche confermano l’esistenza di un nesso causale tra alcol e violenza
(BABOR et al. 2003). In Svizzera, poco meno della metà dei ferimenti intenzionali nell’ambito di un’aggressione tra gli uomini e di quasi un quarto tra le donne è riconducibile al consumo di alcol (GMEL et al. 2006). L’alcol è spesso presente anche nei casi di danneggiamento (vandalismi), ma ha un ruolo importante soprattutto in relazione alla violenza giovanile. La percentuale imputabile all’alcol degli atti di violenza commessi dai giovani oscilla tra il 25% (risse individuali) e il 50% (risse di gruppo) per i ragazzi e si attesta addirittura al 30% e al 70% per le ragazze (KUNTSCHE et al. 2006). Autore della maggior parte degli atti di violenza giovanile è il gruppo – comparativamente esiguo – dei ragazzi che praticano sovente il binge drinking e che oltre ai problemi di alcol denotano anche altre anomalie comportamentali.
Sport L’alcol sviluppa il suo effetto disinibitore soprattutto in un contesto di gruppo o di
massa, come le feste o le grandi manifestazioni, in cui il consumo di alcol è elevato (ad esempio partite di calcio o di disco su ghiaccio). Può pertanto influire in modo massiccio sulle aggressioni e le espressioni di violenza che si producono regolarmente. Sport e alcol nella quotidianità costituiscono a volte una miscela esplosiva.
Violenza domestica L’importanza dell’alcol non va sottovalutata nemmeno nel contesto della violenza
domestica, che di solito si traduce in percosse, minacce gravi e abusi sessuali contro il partner e i bambini. Nel 40% circa dei casi gli autori, in prevalenza uomini, sono ubriachi al momento in cui diventano violenti. Pur non essendo spesso l’unica causa, l’alcol favorisce in misura determinante l’esternalizzazione dei conflitti relazionali e familiari (MAFFLI et al. 2001).
Scene aperte Negli ultimi anni si osserva un incremento dei raduni pubblici di persone dedite al
binge drinking (ad esempio in occasione di feste o altre manifestazioni) o di alcoldipendenti nei centri urbani. Questi assembramenti minano il senso di sicurezza della popolazione e generano spesso situazioni difficili da gestire.
Costi sociali in sintesi Il consumo problematico e la dipendenza comportano costi estremamente eleva-
ti, in buona parte a carico della collettività. Questi costi includono sia le spese mediche e terapeutiche, i danni materiali a seguito degli incidenti, i costi per le assenze dal lavoro e la perdita di produttività (incluse le prestazioni
dell’assicurazione invalidità), sia i costi immateriali di varia natura.
Nel 2003, stando alle stime prudenziali condotte, i costi sociali della dipendenza dall’alcol in Svizzera si attestavano a 6,5 miliardi di franchi l’anno (JEANRENAUD et al. 2003). Le cifre non tengono conto di elementi di costo importanti causati dal consumo problematico (cfr. cap. 1.3), della ridotta capacità lavorativa di chi fa un consumo a rischio o dei danni causati da atti di violenza sotto l’influsso di alcol.
PNA 2008 – 2012