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Consultazione 2007/76: Programma Nazionale Alcol 2008 - 2012 (PNA) · 62 pagine
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2 La politica svizzera sull’alcol
2.1 Oggetto
Una politica sull’alcol A tutt’oggi in Svizzera non esiste – se non sotto forma di approcci isolati – coerente una politica sull’alcol intesa nel senso di una concezione coerente nell’ottica
sanitaria che permette al settore pubblico di organizzare la produzione, la distribuzione e il consumo di bevande alcoliche. A livello federale, cantonale e comunale vi sono tutta una serie di ordinamenti, strutture e misure che per un motivo o per l’altro hanno a che fare con l’alcol e mirano alla riduzione dei molti problemi legati all’alcol. Nel loro insieme, questi sforzi possono essere intesi come una politica settoriale nell’accezione più vasta del termine.
Parte integrante di una In analogia al modello tridimensionale per la lotta alle dipendenze (CFQD politica globale contro le 2005), la politica sull’alcol va intesa quale parte integrante di una politica dipendenze globale o di una «politica sulle sostanze psicoattive». Sulla base dei modelli
di consumo prevalenti, si fonda sui quattro pilastri della prevenzione, della terapia, della riduzione e della repressione e include molti più ambiti rispetto al concetto tradizionale di politica sull’alcol (cfr. ill. 3).
Illustrazione 3: Modello tridimensionale della politica di lotta alle dipendenze (CFQD, «psychoaktiv.ch»)
Prevenzione comporta- La prevenzione è la somma di tutti gli sforzi volti a ridurre il consumo a mentale e prevenzione rischio per la salute. Si distinguono in particolare due approcci
strutturale complementari:
la prevenzione comportamentale, che mira a promuovere le
competenze sanitarie individuali e i cambiamenti delle abitudini come pure ad avviare processi collettivi d’apprendimento;
la prevenzione strutturale, che definisce le condizioni di vita, di lavoro, di mercato e ambientali e crea i presupposti favorevoli a un consumo responsabile.
20 PNA 2008 – 2012